Nullo Baldini nella storia della cooperazione

ALDO BERSELLI sede della L.N. Coop. di cui gli diedi l'indirizzo. Un particolare: durante il nostro colloquio entrò il sottosegretario alla Presidenza On. Finzi per leggergli il manifesto che il nuovo Ministero indirizzava alla Nazione assumendo il potere. Il Duce volle aggiungere una frase che scrisse con matita rossa - ripetè più volte perchè io l'intendessi (49) - "governeremo con fermezza" » (so). Nullo aveva giuocato ancora una volta tutte le carte di cui disponeva per la salvezza della sua creatura, ma inutilmente. Anche la dichiarazione di « apoliticità » non doveva servire a nulla: era un tentativo disperato. Non bisogna forse neppure chiedersi fino a che punto Nullo era coerente con la sua posizione di « socialista » : che funzione avrebbero potuto svolgere le cooperative nel nuovo clima? Non avrebbero, comunque, mancato alla loro ragion d'essere in rapporto ai fini dell'emancipazione proletaria? Il binomio cooperazione e socialismo era o no inscindibile? Le sorti della Federazione ravennate dipendevano ora, è ovvio per chi conosca la storia del movimento fascista e dei rapporti fra Mùssolini e i ras locali, dall'atteggiamento del fascismo locale il quale peraltro espresse subito chiaramente le sue intenzioni - ed era anche questo il logico sbocco di una azione intrapresa da tempo - per bocca di Frignani che, all'indomani del colloquio MussoliniBaldini, disse testualmente a Nullo: « La Federazione è il fortilizio del socialismo romagnolo o ci viene ceduta o noi la smantelleremo » (s 1). Continuò perciò l'occupazione dei locali della Federazione, mentre procedeva in modo « pacifico e legale » la conquista delle cooperative locali: una squadra di fascisti si presentava al Segreta- )'~ - ----- (49) Note autografe, cit. Nelle note autobiografiche dattiloscritte, Nullo scrive: e Come concl usione gli dissi che per quanto riguardava la mia persona qualora non fossi gradito al fascismo ravennate c'era un modo legale per sostituirmi. Bastava sciogliere l'attuale Consiglio d'amministrazione con decreto del Minist ro del Lavoro e a norma del regolamento del 21 febbraio 1911, che applica la legge sui Consorzi di Cooperative, indire l'assemblea dei delegati delle Coop erative federate per l'elezione di un nuovo Presidente e di un nuovo Consiglio> (Dattiloscritto Utifi, p. 28). (50) Dattiloscritto Utili, p. 28. (51) Dattiloscritto Utili, p. 29.

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