Nullo Baldini nella storia della cooperazione

ALDO BERSELLI ritenere che il Fascismo avrebbe concesso possibilità di vita ad una cooperazione libera, indipendente, organica, fuori di ogni pressione politica? Era quel che sperava Nullo, il quale, mosso appun.to da questa speranza, prese contatto con Cavazzoni, ministro del Lavoro, alla cui vigilanza erano sottoposti i consorzi cooperativi, e con Finzi, sottosegretario agli Interni, il quale gli ribadì che il Governo non intendeva ostacolare la cooperazione, ma anzi appoggiarla, purchè essa fosse «sana», assicurandole protezione contro la cooperazione « insana ed affaristica ». Sulla base di questa .formale dichiarazione, Finzi e Nullo raggiunsero un accordo sulla formula presentata dal Finzi stesso ed accettata da Nullo: la nomina di una Commissione di tre persone (incluso Nullo, è ovvio) per continuare l'azienda e per la revoca dei bandi (43). Era un passo verso la soluzione della questione ed era spianata la via al colloquio di Nullo con Mussolini, colloquio che ebbe luogo alle ore 17 del 4 novembre, presenti anche Dragoni, presidente dell'Istituto Nazionale della Cooperazione, e Cavazzoni (44). Il colloquio durò circa un'ora (45); al suo termine, Nullo dichiarò credere che il Governo avesse « la ferma intenzione di contenere le ingo rdigie e gli eccessi della speculazione e conseguentemente di riconoscere il valore economico delle cooperative». « Quando la cooperazione funzioni con organicità costituisce una potente forza disciplinatrice dei mercati>, aveva detto Mussolini a Vergnanini («L'Epoca», 15 novembre 1922, La Cooperazzone si ispira a po"e sopra tutto l'interesse di chi lavora [ Nostra intervista con Antonio Vergnanini]). (43) « Il Resto del Catlino », 15 novembre 1922, Il Governo proteggerà la cooperazion__e_ ~sana>. Verso la soluzione della questione del Ravennate. (44) •« Il Giornale d'Italia», 4 novembre 1922, L'on. Mussolini riceve i rappresentanti delle cooperative. Quel che dice l' on. Nullo Baldini; « L'Epoca >, 5 novembre 1922, Un colloquio Mussolini-Baldini-Cavazzoni per la cooperazione. Nullo scrive erroneamente che il colloquio avvenne alle ore 11 (Damloloscritto Utili, p. 27). (45) Scrive Nullo nelle sue note autobiografiche: « Il Duce, quantunque mi conoscesse e avesse alcune volte discusso con me in conveg ni, mi accolse con molta freddezza senza porgermi la mano, e con tono d i voce duro e il solito viso di persona inquieta mi domandò chi era il signore che mi accompagnava. Gli risposi che era il Comm. Dragoni President e dell'Istit',lto di Credito della Cooperazione interessato nella questione c he gli

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==