Nullo Baldini nella storia della cooperazione

" ALDO BERSELLI ebbe a rispondere: « Reverendo, è il dito di Dio». Si trattava di una menzogna idiota, che Nullo smentì dichiarando, tra l'altro, che aveva sempre disapprovato e disapprovava tuttora certi atti di barbara qistruzione e violenza (37). Era facile, comunque, rispondere che si trattava della stessa « furia irresponsabile » che seminava distruzione e morte per un cattivo estro di congenita follia: « Infatti, l'eroe della settimana rossa non si chiamava Nullo Baldini, l'eroe della settimana rossa in Romagna si chiamava allora... Benito Mussolini » (38). Nullo, in effetti, non volle e non seppe fare altro che sollecitare il Governo centrale a mantenere l'ordine, a garantire ·1a vita dell'amico cugino Caletti allora Presidente della Deputazione provinciale e direttore delle Federazione Cooperative, e a provvedere perchè, impar#almente, si punissero le violenze fasciste e si procedesse contro i fascisti responsabili di esse. Tutte cose, queste, che il Governo prometteva e che in parte manteneva, in parte no. Se garantiva, infatti, con guardie la vita di Caletti, non provvedeva con altrettanto zelo a mettere in galera fascisti che avevano compiuto reati (39), cosicchè veramente si sollevò poi da parte fascista molto rumore per nulla, o più prec~samente si sollevò molto rumore per talune lettere davvero . « ingenue » (così le definì, alla luce della esperienza, la « Romagna Socialista») scritte dal Baldini al Fumarola(40). Sul piano nazionale le cose non andavano meglio. Al congresso nazionale socialista di Roma (ottobre 1922) Nullo si trovò tra gli espulsi e con essi (ne ricordiamo alcuni: Turati, Kuliscioff, Treves, Mazzopi, .Zanardi, Bentini, Vacirca, Modigliani, Altobelli, Matteotti) si riunì nell'aula. dell'Università proletaria, sotto la presidenza di Camìllo ~r~polini. · Siamo giunti così al 28 ottobre 1922. (37) « La Romagna Socialista», 9 settembre 1922, LA coda del diavolo. (38) << La Romagna Socialista », 9 settembre 1922, art. cit. (39) I fascisti ravennati documentarono poi, su « La Rivolta Ideale>, gli interventi del Caletti presso il Prefetto affinchè fosse intensificata la sorveglianza presso la sua abitazione e gli interventi di Nullo presso il sottosegretario Fumarola denuncianti, fra l'altro, le minacce fatte nei confronti del Caletti che era stato già messo al bando dal foglio fascista locale ( « La Rivolta Ideale >, 12 novembre 1922; 18 novembre 1922). (40) « La Romagna Socialista», 25 novembre 1922, Il Regno di Nullo Baldini.

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