PROFILO DI NULLO BALDINI u9 Siamo d'accordo con Nullo, e con chi ha riveduto le sue note autobiografiche, che i socialisti estremisti che si irrigidirono passarono poi al fascismo, rivelarono cioè l'esistenza di un tipo socio-politico ben noto a noi che abbiamo visto altre conversioni, tipo incapace di vivere secondo ragione e coerenza come si chiede agli uomini autenticamente democratici; resta tuttavia da chiedersi perchè, mentre i fascisti circolavano per la città, a quanto pare, padroni della situazione e decisi a dare l'assalto al circolo ove credevano stessero i dirigenti della dimostrazione, i dimostranti <lovessero fare marcia indietro : ciò avrebbe significato, ci pare, il trionfo della violenza e dell'arbitrio. Nella condotta di Nullo non mancano, a nostro avviso, segni di debolezza e di illusione. Crediamo ,d'altra parte, e pensiamo di non andare errati, che l'irrigidimento del Comitato dell'Alleanza debba, se mai, essere considerato causa occasionale dell'incendio, i fascisti essendo deliberati a colpire al cuore, come abbiamo detto, il movimento socialista colpendo la Federazione delle cooperative e distruggendo il palazzo storico che gli « straccioni » avevano rinnovato con opere d'arte moderna simboleggiante le battaglie e le vittorie del lavoro sulla palude mefitica e infeconda. È pur vero che Italo Balbo scrive che la distruzione dei vasti locali della Federazione era la sola « risposta » da dare all'attentato contro Meriano e all'assassinio di Clearco Montanari, ma è altrettanto vero che egli aggiunge che « l'organizzazione mastodontica» « non era un ente economico, bensì politico», poichè qui « era tutta o per lo meno gran parte della forza di cui i socialisti godono nella regione » (27), segno dunque che la logica dei fatti portava Balbo a volerne comunque la distruzione. Non ci fermiamo sui particolari relativi all'incendio di Palazzo Byron, troppo noto a tutti: esso vive ancora nella coscienza popolare, tramandato dai genitori ai figli. Con l'incendio di Palazzo Byron, Balbo riteneva di aver inferto un colpo mortale alla Federazione: « Quando ho visto uscire », egli scrive, « l'organizzatore socialista chiarirci « perchè » la Federazione fu incendiata -, non si trova nel Dattiloscritto Utili. Non possiamo pertanto attribuire con certezza a Nullo tale affermazione. (27) I. BALBO, Diario 1922, Milano 1932, pp. 102-103.
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