ALDO BERSELLI far avanzare un partito e fargli superare le difficoltà che ne intralciano la realizzazione dei suoi postulati? E quali possono essere le difficoltà che impediscono ad un partito viv~ e vitale, operante nella realtà, di modificare la propria tattica a seconda del proprio tornàconto? D'altra parte se noi precisiamo una soluzione del problema attuale, quale soluzione diversa ci indica il partito? Il coraggio della pazienza? Ma questa non è una soluzione, perchè, malgrado tutto il coraggio tutta la pazienza, tutta la eroica resistenza degli operai, crollano ogni giorno le trincee di difesa e la situazione si fa sempre più tremenda e disastrosa» . . Nullo è persuaso che bisogna decidersi, e decidersi nel senso di sostenere quel Governo che darà serie garanzie e sicuro affidamento di applicare imparzialmente la legge, di restaurare la libertà per tutti. f: contrario all'andata dei compagni al potere, tuttavia ammonisce sull'influenza che esercitano i poteri centrali sulla vita del paese, sùi bisogni del movimento proletario italiano e sulla necessità da tutti riconosciuta che il Partito si decida e non sia assente o insensibile alla reàltà. L'intervento di Nullo trova oppositori; fra gli altri l'on. Fabbri afferma ·che la tesi di Nullo porta logicamente alla partecipazione ·diretta al governo borghese, partecipazione che egli respinge, perchè avrebbe come conseguenza l'abbandono del partito -daparte delle masse. Tuttavia, alla fine, l'o.d.g. di Nullo e Montanari ottiene la stragrande maggioranza di voti: 4.018 su 5.341 (526 astenuti). Esso afferma: « Il Congresso, riaffermata l'unità del Partito di fronte alla crescente reazione che attenta, con la palese complicità del Governo, alla libertà d'organizzazione e a ogni diritto comune; ritiene sia necessario dì aanunare se la tattica votata al Congresso di Milano non possa essère modificata nel senso di consentire al gruppo parlamentare socialista di appoggiare un indirizzo di Governo che assicuri un tanto di libertà per la vita e lo sviluppo -delle organizzazioni proletarie, senza con quest'azione venire meno ai principii fondamentali del socialismo; ritiene pure che l'azione del Partito debba essere rivolta alla valorizzazione ddle forze proletarie nel paese» (18). (18) « La Romagna Socialista>, 11 giugno 1922, Come si è svolto il Congresso di Forlì.
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