PROFILO DI NULLO BALDINI III il sorgere e il crescere dello squadrismo fascista. Il « pescecanismo italiano », in altri termini, scatenava una vera « offensiva » contro la « cooperazione baldiniana »; esso aveva il suo organo soprattutto nel « Giornale d'Italia» e per banditore Giovanni Preziosi. Per rispondere alla « subdola campagna» anticooperativista, il 29 novembre del 1921 si riuniscono a Ravenna i rappresentanti delle 107 cooperative di Produzione, di Lavoro, Agricole e di Consumo aderenti alla Federazione ravennate (23.000 iscritti); dopo aver ricordato le positive realizzazioni nel campo del lavoro, della produzione agricola e dei consumi essi affermano: a) che j mezzi .finanziari erano stati attinti « al diretto contributo dei soci operai, sia sotto forma di anticipazione di lavoro, sia con deposito di piccoli risparmi, sia con la rinuncia alla quota individuale di ripartizione degli utili delle gestioni stesse »; b) che il contributo notevole portato dall'Istituto di Credito per la Cooperazione alle imprese cooperative si era costantemente contenuto « nel più rigoroso controllo» dell'oggetto per il quale era stato richiesto, e che, in ogni modo, tale contenuto aveva rappresentato sempre, per l'Istituto sovventore, un ottimo affare bancario in quanto i proficui interessi stabiliti non erano mai stati delusi da squilibri o dissesti delle sìngole cooperative. L'azione svolta nel campo economicosociale, con le inevitabili ripercussioni nel campo politico, essi riconoscono, ha naturalmente offeso e contrastato interessi di individui, di clientele e di gruppi parassitari i quali, è ovvio, tentano vie oblique per una rivincita che l'esperienza ha dimostrato loro impossibile sul terreno civile». « Per queste ragioni», concludono, « le Cooperative aderenti alla Federazione delle Cooperative della Provincia di Ravenna inviano il saluto cordiale a Nullo Baldini, ad Antonio Vergnanini e a tutti gli uomini che più particolarmente ha preso di mira la offensiva diffamatoria con la illusione di potere più facilmente demolire gli Istituti cooperativi calunniando gli uomini che li rappresentano e li dirigono» (15). Dopo il « Giornale d'Italia» era il « Popolo Romano >> a sferrare nuovi attacchi personali, basati, in fondo, sul solito motivo del « favoritismo politico» aHc sue cooperative, e chiedendo un'inchiesta (15) « La Romagna &x:ialista ,, 3 dicembre 1921, Le Cooperative della Provincia di Ravenna rispondono ali'ex prete Preziosi.
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