PROFILO DI NULLO BALDlNI badare ad avere masse di iscritti, ma a formare, attraverso un'opera assidua, veri socialisti; occorre, insomma, cambiare tattica. Nullo passa poi a difendere l'azione della C.G.I.L., l'unico grande organismo proletario che avesse apertamente e tenacemente, a suo avviso, appoggiato la Russia, affermando che se l'organizzazione era ancora aderente alla Seconda Internazionale di Amsterdam, lo era, in realtà, solo per fare « opera di leva ))' per spingere le altre organizzazioni della Terza Internazionale. Del resto, a Reggio Emilia D'Aragona si era impegnato di far aderire la C.G.I.L. alla Terza Internazionale, pur facendo tre riserve: sul cambiamento del nome del Partito, sulla dittatura proletaria che deve essere solo e puro fatto transitorio, sulla violenza che, se necessaria come arma, non deve essere teorizzata e predicata come sistema tutti i giorni. Nullo dichiara di condividere il pensiero di D'Aragona e, per suo conto, assicura che dopo il prossimo congresso del Partito, la C.G.I.L. aderirà a Mosca. Un'ultima questione: l'azione parlamentare. Nullo ritiene che si debba percorrere una strada diversa: non limitarsi a fare un'azione per impedire l'aumento di un solo genere di prima necessità come il pane, ma dare battaglia per impedire l'aumento di tutti i generi e soprattutto per frenare la speculazione. Nullo chiude, infine, con un monito che corrisponde ad una percezione esatta di una « dolorosa realtà » che si viene determinando anche in relazione con l'atteggiamento del Partito: occorre, egli dice, prender atto che contro il partito si viene formando un blocco di resistenza ad oltranza di tutte le sfumature borghesi, e che perciò dividere le forze significa fare opera parricida e pregiudicare il trionfo della causa proletaria (ro). Il congresso di Livorno porta, come è fin troppo noto~ la scissione, che ha, anche nella Romagna, ripercussioni che vanno oltre le previsioni, sia pur pessimistiche, della vigilia (II). Nel congresso socialista romagnolo che si tiene subito dopo, si de- (10) « La Romagna Socialista», 25 dicembre 1920, IV Congresso Socialista Romagnolo. (u) « La Romagna Socialista», 18 novembre 1920, La Romagna è in grande maggioranza per l'unità del Partito!
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==