Nullo Baldini nella storia della cooperazione

PROFILO DI NULLO BALDINI quest'occasione come in tante altre è il sancta sanctorum, la proprietà privata - quella che si para come ostacolo a soluzioni radicali. Ecco perchè siamo socialisti. Il regime borghese ci offre la paralisi di ogni sana iniziativa produttiva - lo spaventoso caro viveri - ed invano crede di chiudere la falla dello sbilancio con qualche leggina di carattere sociale - mentre spreme i miliardi da gettare nella pazzia guerresca e nel bagaglio di tutte le istituzioni improduttive. Il diritto di proprietà è la muraglia cinese contro la quale s'infrangono le buone intenzioni dei ministri riformatori». Ne è una prova il fatto che Giolitti ha dovuto rinfoderare per ben tre volte la sua iniziativa di timida imposta progressiva di fronte alla ribellione del capitale. « La borghesia d'oggi invita il proletariato a produrre -- anche noi siamo per la produzione, perchè il socialismo per realizzarsi deve tendere ad un aumento di ricchezza sociale - ma produrre per chi? Il proletariato che ha sofferto i disagi e le sofferenze del lungo calvario della guerra, vuol produrre, vuol lavorare, ma vuole che il frutto del proprio lavoro non gli venga rubato dallo sfruttatore che non lavora». Altro problema: quale la validità della concezione rivoluzionaria? Grossa questione : significava affondare il bisturi in una situazione di tensione interna del mondo operaio e proletario. La situazione rivoluzionaria, egli dice, trova in Romagna e nell'Alta Italia le condizioni per una feconda applicazione della società nuova, ma trova tre quarti dell'Italia ancora schiava dell'ignoranza e del pregiudizio. « Noi socialisti dobbiamo essere vigili ed operanti, sempre pronti ad ogni evento che matura, perchè la società attuale che si dibatte nel tormento di una situazione senza soluzione, dovrà giocoforza lasciare il passo al socialismo che pone sulla sua bandiera al di sopra dell'interesse privato quello della collettività lavoratrice. Solo andando alle radici del male si potrà edificare la società umana per creare agli uomini condizioni di vita degne dell'umanità » (4). Contro la « muraglia cinese » del diritto di proprietà, non in sè considerato, ma in quanto · detenuto da proprietari assenteisti, chiusi nel cerchio del loro diritto e del loro arbitrio, e, per di più, (4) « La Romagna Socialista~, 12 novembre 1919, I nostri comizi. Da Faenza. Un forte discorso di Nullo Raldini.

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