ALDO BERSELLI pubblico l'interventismo dell'onorevole U. Mazzolani di cui era stato competitore nell'ultima elezione politica, ma non ha mai, <lopo i l 24 maggio u.s;, tenuto conferenze in alcuno dei comuni della Pr?- vincia » (18). Riconoscimento pieno, dunque, della leahà, correttezza, dirittura morale dell'uomo che, tuttavia, parlando ai compagni, li ammonisce, data la grave situazione politica e sociale nella quale si trova la classe lavoratrice, a « ricordare che la forza risiede nelle organizzazioni politiche ed economiche» (19). Nullo intende, anzi, potenziare l'organizzazione economica: è giunto, infatti, il momento della cooperazione di consumo, per la quale -da tempo si era iniziata la discussione sulla stampa e in riunioni, ma che Nullo aveva sempre considerato con estrema prudenza: egli non aveva potuto affrontare la cooperativa di consumo perchè, a suo avviso, mancava il terreno adatto per far germogliare e crescere questa pianta: vi era la piaga della disoccupazione e non si poteva fare il credito: « Ho sempre consigliato di andare cauti nel creare la Cooperativa di consumo per - chè il fallimento sarebbe un passo indietro nelle conquiste » (20). _Ma, allo scoppio della guerra, la Federazione « di fronte alla necessit~ di provvedere di alimenti sufficienti i suoi soci non richiamati alle armi (obbligati a lavori pesanti e durante lunghi orari nelle azende agricole, per supplire i mancanti) e d'altra parte garantita per l'eventuale credito cui sarebbe stata costretta dell'importo de l lavoro prestato con patto di partecipazione pagato solo a raccolto compiuto», si indusse ad affrontare la cooperazione di consumo . (18) « La ~omagna S_ocialista >, 14 agosto 1915, Ravenna. Soddisfazione; 24 settembre IQ,15, La vittoria di Nullo contro il « Giornale dei Lavori Pubblici>. - (19)° « La Romagna Socialista>, 24 settembre 1915, Congresso bi-collegiale socialista. (20) « La Romagna Socialista>, 26 febbraio 1910, Il Congresso dei braccianti. Nelle sue note autobiografiche Nullo scrive: « Altra ragione per cui la Federazione non ritenne opportuno dedicarsi nei primi an ni di vita alla Cooperazione di consumo, fu la considerazione che la sua più numerosa clientela sarebbe stata costituita dal bracciantato al quale, conda nnato com'era per metà dell'anno a forzata disoccupazione, avrebbe dovuto vend ere i prodotti a credito, correndo tutti i pericoli conseguenti> (Come e quando fu costituita la Federazione delle Cooperative di Ravenna e la sua az ione dal 1900 al 1922, cit., in « Avanti >, 2 settembre 1952).
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