PROFILO DI NULLO BALDINI 97 campo libero alla propaganda guerraiola e di opporre ad essa una propaganda socialista della quale occorre studiare i mezzi e l'organizzazione. Interviene anche Nullo, d'accordo sulla necessità di un'opera -di propaganda energica ed immediata (13). In essa Nullo, infatti, si prodiga in numerosi comizi; a contatto con i suoi mezzadri e braccianti a Mezzano, Conselice, ecc. (14). Poi, la giornata di sciopero generale quale estrema protesta. « Abbasso la guerra! », gridano i braccianti e i contadini ai quali Nullo parla a Villanova di Bagnacavallo e a Fusignano (15). Ma, oramai, gli eventi seguono il loro corso fatale. È la guerra. Nullo, che fa parte, come sappiamo, del gruppo consigliare socialista, si preoccupa subito e principalmente di sollecitare l'amministrazione comunale, affinchè raccolga, assista e nutra i figli piccoli delle donne che, avendo i mariti richiamati, debbono lavorare; affinchè avochi a sè l'opera di assistenza civile, coordinando alla sua azione le iniziative private ( 16). Nella nuova situazione, Nullo interrompe ogni propaganda neutralistica, anzi querela, e ne esce vittorioso, i giornali che hanno approfittato della nuova situazione per attacchi personali, e cioè il « Giornale dei Lavori Pubblici e delle Strade Ferrate » ( 17), il « Corriere di Romagna» e il « Resto del Carlino». Il redattore responsabile del « Corriere di Romagna » è costretto a pubblicare una dichiarazione nella quale afferma che le notizie riportate erano false: « le informazioni in appresso assunte», specifica, « hanno dato la certezza che il sig. Nullo Baldini non solo non ha mai inventato episodi tragici per commuovere le madri dei soldati combattenti, nè messo in evidenza la propria neutralità, nè additato al bias·imo (13) « La Romagna Socialista», 1° genna10 1915, Adunanza generale dei socialisti di Ravenna. (14) « La Romagna Socialista», 27 febbraio 1915, Le nostre Ville contro la guerra. (15) « La Romagna Socialista», 22 maggio 1915, Diecine di migliaia di proletari esprimono con una giornata di sciopero generale l'estrema protesta del P.S.I.: « abbasso la guerra!». (16) « La Romagna Socialista», 29 maggio 1915, I socialisti per l'aw·- stenza civile; 5 giugno 1915, L'assistenza civile e le Amministrazioni comunali. (17) « Giornale dei Lavori Publici e delle Strade Ferrate», 24 giugno 1915, Speculazioni elettorali vergognose. 7
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