ALDo BERSELLI Partito, la quale ha saputo far sventolare alta la bandiera dell'Internazionale dei lavoratori, in questo momento in cui tante coscienze vacillano sopra~atte da una perniciosa sentimentalità che fa loro perdere la visione e la ragione di essere del socialismo». Nella riunione del Comitato Direttivo della Federazione Nazionale Lavoratori della Terra sottoscrive un o.d.g. nel quale « di fronte all'accentuarsi nel paese di una propaganda guerrafondaia le cui origini non sono, tra l'altro, totalmente chiare», si riafferma « la decisa avversione alla guerra » e si « invita i lavoratori della terra a mantenersi vjgili nel loro atteggiamento di opposizione» (n). Nei comizi contro. la disoccupazione tenuti in tutta Italia e nelle isole, il 13 dicembre 1914, non si manca di parlare contro la guerra. A Ravenna Nullo mette in luce la politica gretta adottata dal Governo per i lavori pubblici, alla quale fa riscontro una ben diversa politica quan- 'Closi tratta di « spese guerresche »:. allora, afferma Nullo, ((la legge di contabilità scompare e gli stanziamenti di bilancio non hanno limite ». « Nella relazione presentata testè dal deputato Ancona, per tràdurre in legge i decreti coi quali si deve provvedere alla cosidetta preparazione militare, risulta che dalla voragine militarista saranno ingoiati ·altri 1123 milioni. Per provvedere alle scuole, alla viabilità, · all'igiene, poco o niente, tutto invece per provvedere ai mezzi di distruzione, alla guerra che dovrà essere pagata prima col sangue poi col lavoro del proletariato ... Lavoratori», conclude, « oggi in tutte le parti d'Italia sono convocati cento comizi per dire basta ad una politica che dissangua ogni risorsa del paese, mentre tanti poveri làvoi-atori reclamano, invocano coll'occupazione il pane per le loro famiglie. ·Per il bene del nostro· paese, auguriamo che il proletariato, il::-sòtoche siasi conservato puro nel pervertimento attuale di uomini e di principii, sappia ancora innalzare una diga insuperabile in difesa della civiltà contro ogni barbarie» (12). Nell'adunanza generale dei socialisti ravennati, il 26 dicembre, Umberto Bianchi afferma l'opportunità di non lasciare più oltre (11) « La Romagna Socialista», 21 novembre 1914, Fed. Naz. dei Lav. della terra. Riunione del Comitato. (12) « La Romagna Socialista», 19 dicembre 1914, Il Comizio contro la disoccupazione.
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