PROFILO DI NULLO BALDINI 95 approvare questi sterili conati rivoluzionari, &uno della propaganda provocante ed aggressiva dei massimalisti (fra i quali emergeva il turbolento Mussolini). Ma, passata la settimana rossa e tornata la calma, non si deve, a suo avviso, continuare ad ignorare la piaga della disoccupazione che è un dato reale e una causa non ultima delle agitazioni e del radicalismo rivoluzionario. Su di essa pertanto egli richiama ancora una volta l'attenzione del Governo; egli, cioè, trae motivo dalla « settimana rossa » per insistere nella sua politica di strappare provvedimenti al Governo intorno ai lavori pubblici. Nel convegno nazionale contro la disoccupazione, tenuto a Bologna pochi mesi dopo (ottobre 1914), al quale partecipa con Caletti e Guzzini, egli accusa, infatti, il Governo di aver fatto « promesse su promesse, ma concessioni poche», e dimostra l'assoluta insufficienza dei provvedimenti stabiliti nel decreto del 22 settembre 1914, « emessi sotto l'impressionante titolo di "provvedimenti" contro la disoccupazione; forse per smontare le agitazioni e per far credere che sono esagerate ». Al termine dei lavori il convegno nomina una Commissione di cinque membri cui affida il còmpito di compilare un memoriale che deve, tra l'altro, prospettare « nella sua integrità il problema dei lavori pubblici nei rapporti della disoccupazione e nell'interesse di tutte le regioni d'Italia». In sostegno del memoriale viene indetta una serie di comizi e si reclama la convocazione del Parlamento « affinchè, data la gravità del momento, esamini nella sua complessità il problema dei lavori pubblici nei rapporti della disoccupazione e deliberi provvedimenti non irrisori ed inorganici». Naturalmente Nullo fa parte della commissione (10). Alle preoccupazioni che egli nutre per la grave situazione interna della disoccupazione, si aggiungono quelle per la situazione internazionale, che lo impegnano su un nuovo fronte: contro la guerra. Anche qui Nullo è in prima linea. Per iniziativa sua, di Caletti e di Guzzini, nel congresso federale del 25 ottobre viene votato un o.d.g. nel quale si riafferma « la protesta contro la guerra » e la « solidarietà alla Direzione del (10) e La Romagna Socialista>, 24 ottobre 1914, Il convegno di Bologna cont,.o la disoccupazione.
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