Nullo Baldini nella storia della cooperazione

92 ALDO BERSELLI sformazione ,di sentimenti e di coscienza si potrà parlare di socialismo. La Coopet:azione è una mirabile scuola di preparazione della coscienza collettiva. Le cooperative sono le cellule entro cui si svilupperà e feconderà il germe della nuova civiltà socialista. Tutta questa azione, che è riformista, io credo di esplicare in aiuto e .difesa delle classi lavoratrici, le quali non possono attendere l'avvento della repubblica o la rivoluzione sociale per migliorare le loro condizioni. Anche riformista ho diritto di cittadinanza nel mio partito, come l'hanno Turati, Treves, Chiesa e tanti altri » (3). Un appello rivolse anche ai mezzadri, proprio alla vigilia della consultazione: « (È mia ferma convinzione », scrisse, « che la mezzadria è una forma di contratto la quale ha profonde radici nelle attual1 condizioni di produzione agraria - e che se dovrà essere trasformata lo sarà solo verso l'affitto o verso forme di contratto superiori a vantaggio dei coloni. . Ed è tanto vero che non mi sono mai sognato di trasformare i contadini in braccianti, che la mia azione è rivolta invece a trasformarè i braccianti, attraverso le Cooperative agricole, in lavoratori a .partecipazione. Proprio il rovescio di quello che si tenta di farvi credere! Il livore politico mi indica, persino, responsabile del morto dì Voltana! Io e i miei compagni ci vergogneremmo di addossare ad un avversario repubblicano la responsabilità dei morti socialisti di Mandriole ~ S: Marco dove l'ignoranza e la passione di parte armarono le mani dei lavoratori. Mi si accusa anche di avere rapitè le macchine ai mezzadri per opprime~li a-· beneficio dei braccianti. Interrogate pure i contadini della Vecchia Camera di Lavoro, e saprete come la mia azione sia stata sempre rivofta a impedire nell'esercizio delle trebbiatrici lo sfruttamento di una categoria a danno di un'altra. Nemici vostri, o contadini, sono coloro che prendendo a pretesto l'episodio delle macchine hanno diviso la vostra dalle altre cotegorie, (3) 4: La Romagna Socialista>, 24 ottobre 913. Il foglio aggiungeva: << la sua lotta quotidiana nel campo della cooperazione e della resistenza è assai più temuta da i borghesi della ideale scorpacciata di Monarchia che parecchi amici della Libertà digeriscono al... caffè>.

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