Francesco Saverio Merlino - Il socialismo senza Marx

• tica contrasta con la concezione semplicistica e unitaria dello Stato-Governo, dello Stato-Potere, che prende a regolare tutti gl'interessi della nazione e che si compone di una vasta gerarchia, a capo della quale stanno pochi individui, il cui pensiero e la cui volontà si diffonde per li rami e penetra e· anima e agita tutta la mole dello Stato. Eppure ognun vede che a muovere codesta mole non basta il cervello di uno o di pochi: è necessario il concorso del pensiero, delle energie, delle volontà di tutti i cittadini, almeno per ciò che riguarda l'andamento generale dell'azienda: ed è quindi necessario che la società politica non sia tenuta insieme con la forza, ma dallo spontaneo consenso degli associati, consapevoli dei vantaggi inestimabili del1'associazione. « Non vogliamo padroni, neanche buoni ».6 IN CHE CONSI S·TE VERAMENTE E COME ATTUARE LA DEMOCRAZIA * Vediamo di osservare un po' più da vicino il regime democratico, e per formarcene un concetto quanto più si possa preciso cominciamo dal vedere che cos'è il regime contrario. Il governo dispotico assoluto è quello in cui il potere del capo (si chiami re o imperatore o presidente o duce) può tutto e fa ciò che vuole. Le persone e i beni dei suoi sudditi gli appartengono: la sua volontà è legge. Egli è lo Stato: gli amministratori della cosa pubblica (che è poi la cosa privata del Principe) sono suoi devoti servitori da lui eletti e comandati. Nessuno deve disubbidirgli, né muover .dubbi circa la sua sag- . gezza e bontà: egli è incapace a far male. Egli è padrone assoluto; e chi non gli si sottomette anima e corpo è un ribelle che è lecito sopprimere o scacciare dal territorio dello Stato. 6 W. Wils.on, « La nuova libertà», Milano 1914, p. 147. * « Fascismo e Democrazia», 1924, pagg. 22-26 e pagg. 4045. 501 Biblioteca Gino Bianco

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