Francesco Saverio Merlino - Il socialismo senza Marx

trari e violenti. Bisogna mutar tutto ciò, ma non retrocedere ai tempi della vendetta privata o dei tribunali segreti. « Quando noi diciamo che non vogliamo la ''polizia'', supponiamo naturalmente che le 11ostre donne, i nostri bambini e · noi stessi possiamo andare per le strade senza che nessuno ci molesti; od almeno che se qualcuno volesse abusare su di noi della sua forza fisica superiore alla nostra, trov~remmo nei vicini e nei passanti più valida protezione che in un corpo di poliziotti appositamente stipendiati. Ma se invece bande di facinorosi vanno per le strade insultando e bastonando i più deboli di loro e il pubblico assiste indifferente a tale spettacolo? Allora naturalmente i deboli e quelli che amano la propria tranquillità, invocherebbero l'istituzione della polizia e questa non mancherebbe di costituirsi ». 5 Così si viene a porre il dilemma: o nessuna forma di difesa sociale o collettiva dal delitto, tranne la reazione incostante e impulsiva (quindi possibilmente anche eccessiva) della folla: o la polizia e il governo, così come sono. L'evoluzione giuridica e politica portano invece a organizzare in forme sempre più razionali la difesa sociale, ossia la reazione collettiva alla delinquenz3:. * Parimenti per ciò che riguarda la giustizia civile non si pretenderà che, sol perché sarà abolita (almeno nella massima parte) la proprietà individuale, cesserà fra gli uomini ogni possibilità di disputa intorno al dare e avere e ai diritti e ai doveri reciproci. I nuovi rapporti- economici tra gl'individui e tra questi e i gruppi o collettività potranno dar luogo a controversie, che 5 Errico Malatesta. •;'( Su quesf argomento c'è una nota, che trascriviamo, a pagina 95 del volumetto « Politica e Magistratura in Italia dal 1860 ad oggi» (1925): « Lo stesso Errico Malatesta, fautore dell'abolizione della polizia e dei tribunali e che vorrebbe che alla difesa sociale provvedessero tutti come tutti corrono al soècorso in casò di pubblica calamità (vi sono però i corpi dei pompieri, le pubbliche assistenze, le associazioni per soccorsi ai naufraghi), in una polemica avuta con noi sul giornale Umanità Nova, finiva per dichiararsi d'accordo con noi sulla necessità di precisare le forme e le norme di ciascuna organizzazione destinata ad attuare determinati scopi, e quindi anche degli organi di prevenzione e di repressione del delitto, ossia di difesa sociale, in quanto se ne avveri la necessità ». 488 Biblioteca Gino Bianco

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