Francesco Saverio Merlino - Il socialismo senza Marx

persone che esaminino imparzialmente un caso e affermino la loro convinzione sincera, eguale imparzialità e sincerità non si possono sperare da un'assemblea agitata per lo più da passioni politiche, o dominata da pregiudizi sociali, facilmente impressionabile, e composta di amici o di nemici dell'accusato. Specialmente i novatori - e ce ne saranno, speriamo, anche in avvenire - non troverebbero grazia presso il popolo giudicante, o almeno ·correrebbero grave pericolo, per la volubilità , delle moltitudini, di passare dal Campidoglio al Monte Tarpeo. Riforme radicali sono necessarie nel sistema giudiziario (ad evitare le « deformazioni professionali » del magistrato a vita, converrebbe forse l'elezione popolare dei giudici di primo grado, da scegliere però fra coloro che posseggono le necessarie cognizioni tecniche) e nelle leggi penali e civili. Le nostre legislazioni in genere e in ispecie i nostri codici civile e penale sono ingiusti per i poveri e parziali a favore dei ricchi. La giustizia penale odierna perseguita e colpisce il ladruncolo affamato; tria lascia impunite o quasi le grosse frodi, le grandi rapine che si perpetrano nel mondo degli affari, dove si ruba a man franca e si accumulano straboccanti patrimoni: e nel mondo politico, dove tutto è lecito per sopraffare la volontà popolare, dalla corruzione alla violenza omicidiaria. Il concetto della « delinquenza » si approfondisce, il nostro senso di giustizia si affina, e noi diventiamo sempre più sensibili a ciò che l'offende. Reato politico in avvenire non sarà il propugnare riforme sociali, ma la menzogna, l'inganno, l'intrigo, la corruzione, la violenza adoperata da incorr~ggibili mestatori e ambiziosi in danno della nazione. Se dunque nella società futura il delitto non scomparirà, ' . . . . ' ma assumera nuovi aspetti e atteggiamenti, non potra essere negata la necessità di organi di difesa sociale e di prevenzione e repressione del delitto. Saranno riprovevoli i mezzi che oggi a tal uopo si impiegano: le pene cui si sottomette il delinquente e che invece di predisporne la rigenerazione, lo avviliscono e lo intristiscono. Sarà odiosa la « polizia » per i suoi ~etodi arbi487 Bibliote·ca Gino Bianco

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