Francesco Saverio Merlino - Il socialismo senza Marx

\ Come funzioneranno gli organi tecnici-amministrativi? come si effettuerà nell'amministrazione un effettivo decentramento? e come e con quali mezzi e con quali organi si eserciterà un efficace controllo sulla pubblica amministrazione e si accerteranno le singole responsabilità? . Quali maggiori garanzie dovranno essere adottate -per l'individuo, l'inviolabilità della persona e le libertà fondamentali? e soprattutto come funzionerà il servizio della difesa sociale (polizia) e la giustizia, in modo che ne siano impediti o prontamente repressi gli abusi pur troppo inerenti alla funzione e così esiziali? Certo, se fosse lecito sperare che, cessando la miseria e l'ignoranza ed eliminati i più gravi contrasti d'interessi fra gli uomini, scomparisse ogni causa di delinquenza e di litigi, sarebbe gran fortuna! Ma non cesseranno nella nuova organizzazione economicopolitica che noi preconizziamo, i delit_'tipassionali, né i tentatvi di parassitismo. La delinquenza sarà meno virulenta, ma potrà essere più sottile. Noi, d'altronde, vediamo oggi quella delinquenza che snpera la diga della difesa sociale, non quella che è contenuta da essa. Col progresso molte azioni che oggi sembrano indifferenti o lecite, appariranno delittuose: e la società reagirà contro di esse in un modo o nell'altro. La reazione sociale contro il delitto - si chiami pena o ,difesa o profilassi (ancora una volta, liberiamoci dal culto delle parole) - non dev'essere impulsiva, ma ponderata e regolata con le opportune guarentigie che escludano l'arbitrio. Tutta l'evoluzione del diritto tende a questo fine; e non si può, né gioverebbe, cancellare con un tratto di penna ciò che ha suggerito l'esperienza secolare. Né la giustizia tumultuaria di assemblee popolari, né il giudizio di Lynch. La giustizia del popolo - per quanto il popolo possa essere progredito - sarà sempre una giustizia impulsiva e poco rassicurante; anche perché in una moltitudine trionfa la mediocrità, e se è possibile trovare dodici o dieci 486 Biblioteca Gino Bianco

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==