Francesco Saverio Merlino - Il socialismo senza Marx

funzioni, in n1odo da impedire la formazione di quel nodo di poteri, di quel cumulo di funzioni e di interessi amministrativi da cui deriva il potere o il dominio di pochi sulla universalità dei cittadini. La critica fatta al sistema parlamentare, all'organizzazione governativa, all'accentramento burocratico ha tutti i nostri consensi. Il faut changer tout cela; ma cambiare, perfezionare, non distruggere, non fare di tutta l'organizzazione politico-amministrativa che si è venuta formando sotto l'impulso delle necessità inerenti alla vita sociale, tavola rasa.4 A correzione o integrazione del sistema politico vigente, che si svolge intorno al perno della « rappresentanza nazionale » (sovranità nazionale, rappresentanza parlamentare, governo di gabinetto), non sono mancate proposte di riformatori, né tentativi di applicarle. Accenniamo sommariamente ai vari correttivi del sistema parlamentare: suffragio proporzionale, brevità e revocabilità del mandato parlamentare, mandato imperativo, non rieleggibilità dei deputati: iniziativa popolare e referendum nelle questioni di maggiore importanza. · Una scuola più radicale - quella del Rittinghausen, del Considérant, del Ledru-Rollin - sostenne che il popolo debba essere legislatore e giudice, e perché non anche amministratore ed esecutore delle sue leggi e sentenze? 4 Recentemente la dottrina anarchica si è notevolmente modificata. Si ammette non solo la necessità di patti liberamente contratti, ma, supponiamo, impegnativi fra le associazioni e federazioni, ma anche di delegazioni per il disbrigo delle faccende cui è impossibile e non converrebbe che tutti attendessero personalmente (comitati comunali o rionali eletti dagl'inquilini, delegazioni o giunte incaricate di regolare i rapporti inter-comunali o inter-rionali, ecc.); come si ammette pure - e questa è una concessione importante - che il diritto all'abitazione e, supponiamo, a ogni altra specie di consumo, deve essere il corrispettivo del contributo di lavoro dato dall'individuo a vantaggio -della collettività (Umanità Nova, 31 marzo 1920). Infine non è escluso che in una società anarchica degli uomini stabiliscano, per mutuo accordo, anche dei freni esterni, ossia delle sanzioni e coercizioni alla condotta dell'individuo {Lo stesso giornale, 28 novembre). È inutile insistere nelle conseguenze che da queste timide ammissioni si possono trarre. 484 Biblioteca Gino Bianco

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