ché no?, talvolta a11checategorie di lavoratori organizzati esercitano pressioni sulla legislazione e sulla pubblica amministra-, zione per i particolari loro interessi: lo Stato estende la sua azione nel campo economico, si fa industriale, importatore, regola i cambi, lo sconto, la circolazione monetaria, fissa i prezzi e le quantità delle merci cl1e si possono acquistare e produrre. Tra i fatti economici e i fatti politici vi è, più che un parallelismo formale, un nesso intimo. Come la ricchezza, così il potere tende ad accumularsi e ad accentrarsi. Come in economia, data l'ineguaglianza delle condizioni, la bilancia dei cambi pende dalla parte del più ricco: così in politica il contrasto tra le forze sociali dà per risultato la dominazione dei pochi (anche i governi apparentemente più democratici sono, nelle società capitalistiche, in realtà, oligarchie). In economia la libertà di lavoro e di consumo è fondamentale· e da essa viene la spinta alla produzione e ai cambi; in politica soltanto la libertà individuale, di pensiero, di parola, di stampa, di associazione, ecc., permettendo la partecipazione di un più gran numero di intelligenze e di energie all~ vita politica, può dare impulso alla cosa pubblica e garantire il retto funzionamento della pubblica amministrazione .. Ma come, date le ineguaglianze di condizioni, la libertà economica degenera nel monopolio, nelle coalizioni; così la libertà politica, date le stesse ineguaglianze, sbocca nei blocchi o coalizioni tra i partiti, nel trasformismo dei capi di governo e delle maggioranze parlamentari, e da ultimo in dittature palesi o larvate. Le stesse cause producono gli stessi effetti in economia e in politica. Dominazione politica e dominazione economica sono due facce d'un prisma. L'essenza del dominio è unica. Chi è povero è schiavo e ·viceversa. Potere e ricchezza sono forze che si convertono l'una nell'altra, come il moto, il calore, la 'luce. Possiamo dunqt1e stabilire che l'eguaglianza delle condizioni economiche è il presupposto di un ordinamento politico veramente popolare o democratico; e viceversa senza un tale ardi478 Biblioteca Gino Bianco
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