• vivenza i princìpi della libertà, dell'eguaglianza delle condizioni, della reciprocanza e della giustizia. L'organizzazione politica primitiva era semplice e rudimentale. I selvaggi dell'orda son pochi: i loro interessi sono ristretti alle necessità attuali dell'esistenza: i componenti del gruppo vivono tutti la stessa vita, sono esposti agli stessi pericoli, hanno gli stessi bisogni, godono e soffrono egualmente nella buona e nella cattiva fortuna. Gli uomini moderni hanno moltiplicato i , loro bisogni, hanno interessi vari, contatti innumerevoli e rapporti che si estendono da un capo all'altro del mondo. Essi appartengono ad aggregati politici in cui gli uomini sono legioni, e talvolta abitano contrade diverse o vivono l'uno accanto al1'altro senza conoscersi, separati fra loro dalla diversità della cultura e delle condizioni economiche e talvolta da pregiudizi e da odi inveterati. Ma essi, lungi dal combattersi e separarsi, clevono stringersi sempre più insieme, affratellandosi e coadattandosi per coope~are al comune benessere. FATTI ECONOMICI E FATTI POLITICI: PARALLELISMO E RECIPROCA CONVERTIBILITÀ -J: La vita economica non può essere separata dalle altre relazioni sociali. Vi sono altre attività, altri fini che reagiscono sulla condotta economica, la quale a sua volta reagisce sull'organizzazione politica, sulla morale e sul diritto. La società è funzione di più varianti; il suo sostrato è nell'unità organica dell'individuo. L'organizzazione economica e l'organizzazione politica, alla quale noi dobbiamo ora rivolgere la nostra attenzione, sono strettamente connesse tra loro. L'economia invade qua e là il campo della politica, come quando la classe capitalistica o date categorie di essa (proprietari, industriali, commercianti) e, per- * Il problema economico e politico del socialismo», 1921, pagg. 151-53. 477 Bibliote·ca Gino Bianco
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