Francesco Saverio Merlino - Il socialismo senza Marx

zia - pure in realtà gli Stati moder11i sono dominati da una forza occulta, cl1e è quella cl1ederiva dalla ricchezza accumulata e dal 1nonopolio dei mezzi di la,,oro; e come in Roma repubblicana e nelle altre repubbliche dell'antichità e del Medio Evo, la forza che risulta dalle ricchezze a coloro che le posseggono si converte in potere, e influendo sugli organi legislativi, amministrativi ed esecutivi, sottomettendo, dividendo e corrompendo elettori ed eletti, stampa e partiti politici e· capi di governo, sconvolge lo Stato asservendolo agl'interessi della classe capitalistica. In modo che noi possiamo concludere che lo Stato moderno non è un'associazione di uomini liberi ed eguali che cooperino al comune benessere; ma è una di quelle Società anonime che hanno i loro consigli di amministrazione e le loro assemblee ge11erali,ma sono do1ninate segretamente da banchieri o gruppi di grossi affaristi, ché dispo11gonodei capitali sociali e preparano la rovina degli azionisti ingenui. Il problema politico è di organizzare gl'interessi generali senza il dominio palese od occulto di pochi, come il problema economico è di ordinare la produzione e la distribuzio11e delle ricchezze senza il monopolio. Per risolverlo bisogna procedere oltre, molto oltre nell'applicazione del principio fondamentale della sovranità popolare. Mantenute ferme ed accresciute le libertà individuali conquistate e le corrispondenti guarentigie, le norme, gli organi e le sanzioni occorrenti per assicurare la pacifica convivenza degli uomini in società devono essere sviluppati e perfezionati eliminando ogni residuo di privilegio, di dominio o di potere personale o di classe. L'organizzazione politica nella sua essenza, che è il diritto, e nelle sue forn1e (organi politici e amministrativi) deve divenire sempre più complessa ed armonica, seguendo la tendenza degli uomini ad organizzarsi, ad accrescere i loro rapporti, a perfezionare i loro organi di difesa, di giustizia, di legislazione e di amministrazione, utilizzando le esperienze fatte, applicando una 1nigliore divisione del lavoro e adottando come base della con- . . 476 · Biblioteca Gino Bianco

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