La parola natttralmente non spiega nulla. Il passaggio del potere alla plebe - che acquistò il tribunato e il diritto plebiscitario - fu l'effetto d'insurrezioni con cui il popolo riuscì ad affrancarsi dal « privilegio politico >>, senza però conquistare nel tempo stesso l'eguaglianza economica. Che anzi, venute meno le leggi agrarie, la plebe romana, abituata a vivere a spese degli schiavi e delle province, fu corrotta e cadde facile preda dei demagoghi: il potere passò agl'imperatori, che vissero alla mercé dei pretoriani. Il pretorianato e l'Impero prepararono la vittoria delle armi barbariche. Sopravvisse però alla caduta dell'Impero romano il concetto della personalità umana, del diritto inerente ad essa: diritto che sorge come prerogativa del cittadino romano ( civis romanus sitm) e si estende agli abitanti delle province e poi a tutti coloro che vivono sotto le leggi di Roma, fino a che la Rivoluzione cristiana non universalizzò diritti e doveri, proclamando l'eguaglianza degli uomini. La civiltà romana e cristiana s'impose agli stessi barbari, e il concetto del diritto non si eclissò mai completamente nella notte del Medioevo, ma si mantenne vivo nelle Jeggi e nei costumi e negli ordinamenti dei Comuni e degli antichi Municipi, fino a che la Rivoluzione francese non venne a proclamare i diritti dell'uomo e del cittadino come base dell'intero consorzio civile, dello Stato. Come a Roma, così a Sparta, ad Atene, a Cartagine, a Marsigli~, in tutte le colonie che arditi navigatori fondarono sulle coste del Mediterraneo. L'organizzazione primitiva di• queste colonie fu prettamente comunistica: in parecchie di esse la collettività provvedeva direttamente al sostentamento dei suoi com- .ponenti (i pasti avevano luogo in comune) e all'allevamento e all'educazione dei fanciulli. L'amministrazione pubblica era condotta nell'interesse comune, senza privilegi politici d'individui o di classi. I due re di Sparta si controllavano e, per così dire, si elidevano ·a vicenda: essi erano sottoposti al sindacato degli èfori. In tutte queste repubbliche le leggi erano deliberate dagli '471 Biblioteca Gino Bianco
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