correnza o c~n criteri misti (come ora negli appalti delle opere pubbliche). Qualora riuscisse impossibile in una data località soddisfare a tmtte le richieste, si provvederà coa accordi tra le varie collettività comunali, regionali, ecc., per agevolare le emigrazioni dei lavoratori, e con un sistema generale di assicurazione contro l:ln'eventuale improbabile disoccupazi0ne. Infine il capitale industriale e commerciale - macchine, strumenti di lavoro, fabbriche, navi, ecc. - potrebbe appartenere alle associazioni cli lavoratori (cooperative) tinite in fedetazioni per ciascuna industria o ramo di commercio. Ciascuna associazione potrebbe <dunque avere una dotazi0ne di capitale, che servirebbe anche a garantire gl'impegni €he essa assumesse verso i terzi: tale dotazi0ne potrebb'essere costituita con i contributi dei soci (risparmi) o con le proprie riserve. L'associazione poi potrebbe e0mpletare il suo fabbisogn0 pel! gl'impianti e per l'esercizio, facendosi sovvenire dall'istituto di eredito, ed estinguendo poi il suo debito gradualmente con un sistema di amm0rtamento che varierebbe da caso a caso. I prodotti del lavoro di ciascuna associazione - prelevate le dette quote à'amm0rtamento ed una percentuale per il fondo ài viserva e tutte le spese - verrebbero ripartiti, beninteso, non in natara ma in valore, fra i soci, nelle proporzioni stabilite nei patti d'associazione. Quando t1n'associazione, o per la scadenza del termine per cui. te costituita, © per mutamenti soprav·vent1ti nella tecnica del lav,0ro 0 nei bisogni, 0 per altre ragioni, dovesse sciogliersi, la liquidazione e l'impiego del resiàu0 attivo avverrebbero secondo i patti ~onvenatiJ nell'atto ài f0ndazi0ne, o secondo il diritto comane. Si p)©trebbestah>ilire,per esempio, che i residui atti~i delle cooperative disciolte andassero a formare la dotazione delle nu0:ve eooperative, e che i soci della cessata cooperativa avèssero <diritto di preferenza G©mesoeiJ della nuova. 465 Biblioteca Gino Bianco
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