I • - 97 - prima di Filippo il ·Bellola rivoluzionefrancesedella .crociatamutava le condizionidella cristianità. Dalla centralizzazione,in Francia sempre crescente, sgor- ' gano pure ad ogni periodo la democraziainstabilee straripante della nazione, le irruzioni subitanee che improvvisavanoall'esteroregni, repubbliche e libertà cheeffimèreed oscillantisottraggonoFirenze ai Bianchi e Pistoja a Firenze, o in altra epocaFirenze ai Medicie Pisa a Firenz~; e da ultimo la prepotenza della centralizzazionefrancesecrea gli eterni dispetti che inimicanoalla Francia ogni suo imitatore, sì che noi ripetiamo tutti la Storiadi Danteaddettoall'universitàdi Parigi ~~ in ribellione controParigi,annoverato tra i liberi pensatori e ostile a Filippo il Bello ~ che combattevala Chiesa. Ed allora come adesso mentre le forzeitalianeaffrazionavansbi enedettedalle arti e dalla libertà, Parigi era la città dei filosofi, il convegnodei dotti, la gran ·sede delle vanità,·delle mode, della cavalleria,degli amoriper cui regnavano i Francesi allora come adesso maestri nell'arte di amare, vogliodire di sciogliere i quesiti dell'amore con novelle,con romanzi,con amabili arguzie,e per- , devasi Francescada Riminiper un libro francese in quel modo che nel nostro secolo si entra n... elle anomalie del sentimento leggendo Rousseau.e Balzac. Quindi la lingua francesedivenutala più diletteyole, la più addestrata dalla centralizzazioned, alla demo- ..,, crazia, dalla Chiesa, dalla filosofiae dall'amore ad addentrarsi ne' più famigliari recessi dell'animo, a sedurre colla facilità, colla scioltezza, ~oli' intimità, con una semplicitàmilitareestraneaallo strascicante ilaliano. Quindi Dante ci sostiene ancora quando parliamo la nostra lingu3:,quando la ·giusta gelosia '
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==