Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

.. .. - 89 .....:. -che pensano? qual è la missione loro? son ·d~accordo con Lodovico il Bavaro? i corrieri giungono, partono, le sommosse scoppiano, bisogna·decidersi, e-chi vive nel giorno, chi deve nutrirsi, chi rappresenta la.fame, non si perde in estas~. Appena pubblicato il libr✓o della l\'Ionarchiasusc.ita Vernani cancelliere deU'Università di Bologna che esercita il diritto dei contemporanei contro gli uomini_ .di genio. Scolastico senza distinziooe, scrittore inurbano, mente limitata, intelfìgenza r chiusà ad ogni . . luce poetica, a1tenendòsi alla forma, egli combatte. l'avversario suo nel-campo stess9 che si era prescelto;, lo sforza a rendergli ragione .delle sue tesi, a mettersi d'accordo coi proprj da.ticristiani, cattolici e romani -e agevolmente Io .atterra, svelando la vanità delle sue esagera~ioni.irnperiali. Comè.1nai un cattolico. può ~ottomettere la divinilà del pontefice ad un capo mondano? Perch~ accordatagli la facoltà di lega~ee slegare escluderne le leggi e gli editti che possono essere pubblici delittì? Non si scherza forse dicendo che Samuelenel consalrare Saule sia nunzio -e non pontefice, che non possa ricevere doni la Chiesa a cui tutti ne chiedono, che non potesse Co- :stantino togliere al popolo la gran donazione cfie appunto era fatta al miglior capo del popolo. L'apologia dell'impero fondandosi poi sull'apologia dei Romani siabilisce l'errore sulla base dell'assurdo. La pretesa nobiltà dei Romani non nobilita forse l'idolatria? La .pretesa loro virtù· non sanziona forse ,- i loro splendidi vizj? La santità delle loro conquiste non .santifica forse il diritto de}la forza? La legittimità dei loro giudizi sui popoli vinti non li costi-· tuisce giudici dei peccati qué\sifossero immuni dalla 6,1(, . ,. . .

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