' - - 863 - LEZIONE XIX. - LA SECO~DA SCUOLA VENETA' 1576-16.¼9. • Prosperità paradossale_ di Venezia - in qual modo resista alla Ragion di Stato dell'Italia Iberica. - Paruta non sa dirlo - sua. giovinezza, nella. quale esalta Venezia con un platonismo petrarchesc0 - sua vecchiaja,. nella quale riporta cento vittorie immaginarie combattendo l' antica Roma - fatuità. colla quale t propone a mode li J Ja neutralità veneta. senza accorgersi che questa è imitata dalla chiesa romana. - Lo stesso Bottero meglio intende la repubblica dell'Adriatico. - Caimo, P. l\f. Contarini, ecc. - Fra Paolo Sarpi - sua misteriosa potenza. - Spaventa i cattolici colla Storia del Concilio di Trento - la Repubblica lo pro• tegge contro gli assassini assoldati dalla Chiesa - ed egli ritorce contro Roma la politica dell'assassinio e del veleno - senza che l'immoralità .sua sorpassi quella delle corti contemporanee . • . . • • . Pag. 467 LEZIONE xx. - GLI INNOCENTI DELLR LAGUNE' 1576-·l 649. Eccessiva innocenza dei repubblicani puri - di Giovanni Nores dall' estro prosaico - di Ansaldo Ceba virtuosamente tedioso - e incapace di prendere sul serio 14 propria morale. - Sgualdo immagina una Ve• nezia democratica. - Giovanni Bonifazio una Venezia simile all'alveare delle api. - Lodovico ·Zuccoli un'Italia imitata dalla repubblica di Sanmarino; - ma la storia italiana non può svanire un idillio; - bisogna che si svolga colla tìlosotìa e colla religione ; - il perchè Cam• panella sorge a Napoli, - cospira per la rigenerazione universale del• l'Italia e del mondo - e imprigionato comincia il gran soliloquio delle sue utopie . . . . . . . . . • . . • • • . • . • • • . • 499 LEZIONE XXI. - TOMASO CAMPANELLA. Disordine apparente delle opere politiche di Campanella - convien rifarle traendole quasi a priori dalla sua dottrina filosofica. - Suo ateismo e,gperimentale. - Suo profetismo magico ; - crede a tntte le religioni - che Dio suscita ed abbatle per fondare la Chiesa universale del ge• nere umano. - Prime Jinee di una filosofia della storia. - Prime cen• sure contro la vana pretensione della negromanzia politica. - Primo sforzo per subordinare Ja politica ai principj. - Prima rivelazione di una religione armata a favore della scienza. - La città del Sole espost:;t e rifatta . • . . . . . . . . . . . . . . . .. . . . . . . • 525 LE~IONE XXll. - CAMPANELLA (conti_n_u~zion..e. ) •. Scritti nei quali il filosofo calabrese finge di propagare la fede cattolica. - De gmtilesi·mo non retinendo. - Monarchia del Me18'a, cioè del pontefice fatto signol'e del mondo. Atheismu, triumphatus - verq senso di questa simulata propaganda. - Moltiplicate · a disegno le obbiezioni degti .infedeli per lasciare la Chiesa ferita sul campo di battaglia~ ~ Altri scritti nei quali Campanella si finge ·zelarnte·propugnawre della Spagna ..... per sacrific'1rla al pontefice e,~ .sacrifica. alla v,òlta: sua·~}]~ fllosofilt.-. Libro De Monarchia llispanié·a. •- S'ife :·g;ganieschè dtvanazioni ; - sue conseguenze ultime formulale nei Dilt:or1i ai principt italiani, - dove le dottrine dei liberali sul Papato trovansi meravigliosamente confutate • • • • • • • • • • • • • ~ • • • • • .1&3· ., ...
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