Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

- 861 - LEZIONE X. MACCHIA VELI.I ( continuazione). Differenza svelata da l\iacchia velli - tra la repubblica e la monarchia - tra le diverse repubbliche - tra le diverse monarchie - Sua censura romana degli Stati italiani - suo sdegno contro l'equivoco e l' indecisione - sua utopia per la redenzione dell'Italia. - Considerato come storico. - Falsa tutte le epoche delJa storia di Firenze. - Non fa cono.. scere nè i guelfi, nè i ghibellini - nè i bianchi, nè i neri - nè i ciompi, nè i repubblicani - e neppure i Medici correlativi agli Sforza di Milano ed agli Aragonesi di Napoli. - Ma la sua storia svela un avvenire superiore a' concetti di tutti gli storici del sno tempo • . - • . • . Pag. tt t LEZlONE XI. - l\'IAcca1AVELL1 (continu~ione). Della previsione di Macchiavelli. - Egli s'inganna ad ogni tratto - non s'accorge della conquista francese - s'illude ammirando Cesare Borgia - non s' avvede della reataurazione del Papato - non indovina la Lega di Cambrai e la sconfitta di Venezia - non avverte nel f5t3 I' onnipotenza dei l\ledici - annunzia una prossima invasione dei l\fusssu1mani in Italia - poi un'invasione di Svizzeri, alla quale crede necessario di esporsi dandosi alla Francia - non vede né il secolo di Leone X - nè le forze religiose e civili dell' Italia - nè la forza, nè la debolezza della Spagna - e muore povero, sconosciuto, disperato . . . . • . • • -~4f· LEZIONE.XII. - SCUOL! VENETA, t 5'.10-t57j. Rivolgimento repubblicano delle teorie politiche contro l'unità della Spagna. - Prevalenza degli scrittori veneti che propongono il modello della loro repubbJica. - Gaspare Contarini in contradizione coli' Italia Ispanica. - Garimberti disprezzatore aristocratico del le plebi. - Erizzo altP-prese col destino. - Memmo repubblicano senza troppe, suo disturbo. - Grimalio filosofo da Carnevale. - Donato Giannott.i sconvolge la Storia di Firenze per renderla veneziana. - Foglietta apologista delJa democrazia genovese. - Salomonio rappresentante della libertà dei Romani. - Gerolamo Vida proclama la libertà universale dello stato di natura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . • 269 LEZlONE XUI. - SCUOLA DEI SOLITARJ, t?S30-{572. Libertà individuale dei Guicciardini - Libertà della sua Storia d'Italia - de' suoi Ricordi aurei - crede ai miracoli ma non a Dio - alla fede ma non alla religione - alla repubblica ma non ai repubblicani - nè agli ltaliani. - Suoi scritti politici recentemente pubblicali. - G. F. Lottini. - Nuove antitesi dell'Anonimo superiore - egoismo frizzante di Capelloni. - Misantropia chiaro-veggente del filosofo Cardano - Originalità delle sue osservazioni • • • • • • • • • • • • • . . • 297 LEZ[ONE Xl V. - DECADENZA DELLA SCUOLA MONARCHICA, 1530-157!. Scintilla di :Mambrino Roseo. - Falsa luce di Pigna. ~ Raglio del Guarini. - Asineria .degli altri regj. - L'arte di far la corte prospera. - Castiglioni. - Nifo. - Commendone. - Grimaldi. - Cinzio Giraldi. - Tentativi di uo' ar&enuova. per fare le paoi. - Nullità dei politici esteri prima del UiOO. - Scarsità loro -dal t500 al f57i. - Period~ nel ~aie per altro sorgono in Spa,gna Guevara e Ceriol. - In Francia Boet1e e Montaigne. - In Inghilterra Tomaso Moro,. • • • • • . • . . .. • 3~ • ,

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