Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

/ - 860 - LEZIONE V. - IL PETRARCA. Dottrina episodica di Egidio Colonna - per la prima volta occupato della persona del principe - prelude all'imparzialità dei signori - Petrarca scrittore politico - rappresentante delJa politica signorile - maestro delle forme classiche - nemico del medio evo, delle sette e dei tiranni - Loda sempre la signoria - celebra gli Angioini di Napoli - i Visconti di Milano - Cola di Rienzi signore di Roma - ed avversa le repubbliche diventate centri di anarchia - Sua meravigliosa innocenza . • • • . • . • • . . • • . • • • • . . • Pag. !~1 LEZIONE VI. - IL PETRARCA (continuazione). li Petrarca sottoposto alla tortura di un interrogatorio scolastico - risponde che il papa e l'imperatore sono capi italiani - che convien riformarli italianame11te - che urge di reintegrarli a Roma, e di rendere cos\ Roma ali' ltalia - Inspirazione deJl'amore nel Canzoniere. - Nel trattato De Optima Republica administranda, - nelle diverse lettere del poeta. - La Francia del secolo XlV giudicata dagli Italiani - e l'Italia dai France3i - L'ultimo sguardo di Laura al poeta involatole dal destino. . . . • . . • . • • . • • • . • . . . . . • :1.21 LEZIONE ,TII. - SCUOLA CLASSIC.\. Dottrine politiche di Bartolo - interruzione di ogni letteratura dal 1378 al 1450 - l'Italia rifatta dai condottieri che spodestano i signori - e dai nuovi signori che soppiantano i condottieri - Simplificazione geografica della penisola sottoposta alle sue vere metropoli. - La nuova Italia più che mai petrarchista. - Stefano Porcari ricomincia il tribunato di Cola di Rienzi. - Pomponio Leto innalza altari al classicismo. - 1 nuovi pontefici ingentiliscono la Chiesa. - Politica signorile di Enea Silvio Piccolomini - del Panormita che esalta Alfonso d'Aragona -di Platina che scrive un trattato Del Principe ed un altro Della Repubblica - del Pontano che crede all'onnipotenza delle lettere - di Diomede Caraffa che dà consigli ad Eleonora d'Aragona - di Patrizzi che cade in un'inaspettata contraddizione scrivendo i due trattati apologetici l'uno Del Principe, l'altro Della Repubblica - Agonia della scuola petrarchesca . • . . . . . . • • • . • • • . . • • • . • t 40 LEZIONE VIII. - EPISODIO DI GEROLAMO SAVONAROLA. Cieca fede di Savonarola nella morale - suo tributo religioso - predica. • una riforma senza riforme - intercede l'intervento di Dio a favore dei Fireolini - ed espia crudelmente Io sbaglio di aver promesso un miracolo politico. - Suo spirito fatidico assai problematico. - Ar e di profetizzare ancora desiderata • ;; • • • . • . . . • • • • . • 173· LEZIONE IX. - MACCHIAVELLI. La terra rinnovata ad ogni periodo di cinquecento anni - rinnovamen\O generale del 1500. - Macchia velli interprete della più gran crisi dell'Italia. . incivilita. - Sorge a svelare le equivoche empietà supposte dai petrarchisti. - Sua irreligione averroista. - Sua grandezza insolidale. - Prende l'Italia al rovescio delle sue tradizioni imperiali e pontificie. - Proclama l' unità dei due poteri. - Profonda differenza tra quest'unità e l'unità del Regno Italico - già predicata nel u.oo dal Mussi cronista piacentino - non mai menzionata dal politico firentino - il quale prende a modello non i re longobardi ma i capi dell'islamismo - e chiede un pontefice armato - a dispetto di Cristo e della Chiesa - velando il suo concetto cogli equivochi di un nuovo classicismo • • • . • • • 187

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