- 82 - veniva privilegiato dal poeta: Consultandosenza sottigliezze il diligentissimo Tiraboschi, ed anche lo stesso erudito francese non vediamo noi il mantovano me-scolatoad Ecelino da Romano. a Carlo • ✓ d'Angiò, al marchese di S. Bonifazio,ai più illustri personaggi dei primi anni del grande interregno? Non Io dice Nostradamus, il pii.1elegante e severo poeta di quell'epoca eroica? Non muore egli in P·roven'za sulla terra guelfa di Carlo d'Angiò? Perchè vi si "rifugiase non a causa di Ecelino, il crudele ghibellinoche, secondoRollandinolo scaccia,secondo Benvenuto da In1olalo fa trucidare. La sua vita poi è quelJa di un prode, di un vero paladino ammirato dai re, diletto dalle regine, la meravigliadelle corti, il terrnre di ogni competitore.La leggendaesagerando le sue lodi gli attribuisce gesta impo~sibili, trofei chimerici; il cronista Aliprandi lo rende noto a tutta l'Europa, Io storico Platina gli dà per giunta la difesa di Mantova contro Ecelino; più tardi egli figura come il primo principe di Mantovadopo la Contessa Matilde: egli era in una parola il Dante di un'era anteriore. Dante volevasi da lui rappresentato. . Qual è il suo primo amore? Dalla dama possiamo giudicare il cavaliere, e Rolandinorozzamentelo dice amato da Cunizza da Romano sorella del terribile Ecelino.,MaCunizza era stata sposata al marchese di S. Bonifa.zio,capo dei guelfi della Marcadi Verona; ·le nozze erano state decise nella pianura.di Pasquara in quel giorno in cui Giovanni.da Vicenza aveva chiesto a Dio ·ed al popolodi sospendere le calamità dei partiti, e da Cunizza ad Ecelinopassava quindi tutta la distanza che separava Dante da Farinata. In verità Cunizza abbandonava il consorte,poi lasciava
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