Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

-' - 79 - l'uno respinge l'altro·collaforzadi una guerra civile. F.arinatasi vanta di aver espulsi ,due volte gli antenati del .poeta: Fieramente furo avversi A me, ed a miei primi ed a mia parte Sì, che per due fiate gli dispersi. Ma il poeta canta la riscossa de' suoi che annientarono per sempre il partito di Farinata: S'ei fur cacciati, ei tornar d'ogni parte, Risposi io a lui, l'una e l'altra fiata: lla i vos.trinon appreser ben quell'a~te. Dante lancia spietatamentenell'infernoed Ecelino da Romanocapo degli antichi ghibellinidellaMarca J di Verona e Buosoda Doara capodegli antichi ghibellini di Cremona; Farinata, Ecelino,Buosoappartengono ad un' era p~r lui ferale, eretica, immane. Accettaegli Manfredi, il più gentiletra i capi dell'era d'Ecelino ? Neppur esso: lo son Manfredi. Nipote di Costanzaimperatrice, Orribil f uron li peccati miei. Purg. III, i i~. Voi credete forseche l'entusiastadell'imperoadotterà almeno le glorie della casa di Svevia,- di Federico Barbaro~sache rialzava là coronacesarea, di ArrigoVI, che le dava la terra delle due Sicilie, o di ·Fe~rico II che moriva.combattend9con pensieri superiori alle plebi contempor~nee ? disingannatevi: , Dante rimane.nel suo·tempo,nel suo campo, sotto la sua tenda, co'suoi commilitoni;non celebrase non ' ...

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