Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

- 79~ - da una parte la Germania dall'altra i TarLari:viceversa urge che i popoli si confederinocome i Tedeschi ed i Tartari contro le unità, e fatte pure il giro del globo, alcuni popoli vi sembreranno di diversa razza perchè il loro contatto secolare -polarizza talmente ogni loro instituzione in senso opposto che Sparta deve camminare al rovesciodella vicinissima .Atene quasi fosse agli antipodi. Dappertutto troverete non l'inerte differenza ma 1· energia del contrasto. Da queste alture svanisceogni ironia. - Da queste alture scorgete la ragion degli Stati che sorgono e cadono con moto isocrono attraverso i secoli; discoprite le cause delle più opposte istituzioni, dei più c'ontrarj precetti e il fracasso delle battaglie srtrasforma in melodia,obbediente alle leggi della musica 1nondiale. - Da queste alture io n1i sento rìngiovinire e vedo quasi i campi fiorenti di una nuova terra promessa, perchè sono certo che la politicasoffocata da tanta farragine di libri giuridici, non si spegne sulla terra se non per reggere per così dire dal cielo i disegni infinitamente variati di tutte le nazioni. Con questo pensiero io mi congedo da voi , ringraziandoviriconoscente,che abbiate seguito il corso delle mie lezioni colla religione della scienza. Essa vi ha resi superiori ad ogni politica, inaccessibiliad ogni sorpresa volgare. Nel mentre che io svolgeva e rivolgeva tanti e sì opposti sistemi sui nostri destini , mille allusioni volteggiavano, per così dire, nell'aria, ma tutte cadevano inosservate come le scintille de1l'incudine. Noi non miravamo che ad intendere il senso dei nostri antichi scrittori. Non '

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