- 791 - bliche fulminee di cui tracciano le condizioni colla , penetrazione della mania e a traverso le loro evocazioni greco-romane e il loro linguaggio inspirato dalle Muse descrivono lo Stato in modo da rendere attoniti tutti ·i veri Stati dell'Europa. Secondola proporzione dei loro abitanti questi avrebbero dovuto opporre 5370 scrittori ai 613 politici italiani; ma non avendo motivo alcuno per riflettere sul fatto compito de' loro governi fermi e compatti, seguono l'impulsione italiana con 595 autori , facendosi così nove volte inferiori alla terra del papa e dell' imperatore. E chi considera che Firenze era la città più agitata, la più aperta alle rivoluzioni generali, . la più violentemente straziata dai. guelfi e dai ghibellini, dal papa e dall'imperatore, da Roma e da Milano, intenderà come sola abbia creato i primi politici Dante, Macchiavelli , Gino Capponi, Giannotti; come abbia aperto le sue tribune a Savonarola, le ~ue biblioteche ad Ammirato e come abbia rivendicato Petrarca, figlio di un suo esule e prodotti venti politici,mentre la statistica comparata dell'Italia non gliene chiedeva che ·due o tre. La città più debole era per tal g.uisa sette volte più fertile di ogni altra città italiana e quindi sotto il rapporto della politica, sedici' volte più ingegnosa di ogni altra città dell'Europa. , Voi ritrovate di nuovo queste proporzioni numeriche nei diversi rami in cui si suddivide la politica. Havvi, per esempio, i_nprin10 luogo la materia speciale del principe col quale voi potete afferrare tutte le gradazioni del principato, in ogni latitu-dine di idee, di climi, e di civiltà: or bene su 329 trattati ,157 sono italiani, mentre gli esteri ne contano ap-
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