Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

790 - gioni di Napoli, in !nezzo alle torture inflittegli dai · vicerè come se }l martirio fosse uno degli elementi del suo genio. Da ultimo Fra Paolo Sarpi nasce a Venezia, dove la tradizione bisantina schiacciata dal Papato, sospetta .al cattolicismo,invisa all'Impero · si vendica usurpando a proprio vantaggiole scoperte rlella fisica e le libertà della riforma. Questa contraàizione tra gli uomini e le loro patrie non scompare che negli scrittori mediocri, dove vedesi subita1nente ristabilito l'accordo tra Venezia e i Veneziani, tra Bologna e i devoti , tra •i Napolitani, i IVIilanesie gli Spagnuoli, in una parola, tra i governi i loro automatici approvatori. AB'estero lo stesso fenomeno su di una scala più vasta in cui la geografia essendo più ampia esclude perfino il sospetto di coincidenze fortuite, e già sapete corne i migliori Francesi siano liberi contro gli innumerevoli regj di quella nazione, i migliori Inglesi dispotici a dispetto del loro parlamento, i Tedeschi filosofici perche legali i loro governi, e gli Spagnuoli pontificj perchè il re cattolico è di partito cesareo. La legge dei conlrasti determina alla volta sua la superiorità nun1erica ed intellettuale degli scrittori della penisola. Soli a fronte delle altre nazioni sono spogliati d, ogni indipendenza, questo bene supren10 della forma esteriore; soli sono di continuo in cerca della base dei loro SLati, della loro federazione, la eni ragione trovasi alienata nel papa, nell'imperatore e nella più vasta federazione della cristianità. Essi corron dietro all'illusione della forza; simili a coloro che la sete fa delirare, vedono nella loro febJ)re 1nonarchie ciclopiche, papati babilonici, repubI •

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