-. - 788 - e che la difficoltà e l'hnportanza del nostro lavoro consisteva nel classificare i numerosissimi scrittori dati all'Italia dalle sue rivoluzioni. Ebbene adesso che Ii conoscetetutti e che li avete esaminati, dividerete la loro storia in due grandi periodi, runo che scorre dal 1222 al 1530, l'altro che dal 1530 giunge fino al 1789. Nel primo, che chiamerete l'età dell'oro, l'Italia sorge colla guerra dei cittadini e dei concittadini, diventa guelfa e ghibellina e poi signorile, e in ogni sua fase rimane pur sempre la repubblica pontificia ed imperiale, unica nel genere suo. E appunto perchè repubblica, i suoi primi scrittori sono tutti regi e predicano la monarchia e con S. Tomaso, e con Dante, e col Petrarca, e col Macchiavelli,e con ogni uomo che meriti di essere citato, mentre gli scrittori repubblicani di quest'epoca sono miserissimi. Dal 1530, dall' incorona- , zione di Carlo V fino agli ultimi momenti delle scuole italiane, l'Italia cade sotto tanta desiderata monarchia di un re che abbraccia il mondo sotto il suo dominio, e tutti i più distinti scrittori sono repubblicani coi veneti, coi federali, coi solitarj; tutti reclarnano l'antica repubblica del papa disarmato e dell'imperatore assente. Questo periodo si suddivide nelle tre età dell'argento, del rame e del ferro secondo che lo considerate sotto il dominio pacato di Carlo V, sotto l'influenza delle guerre di religione o nell' ultimo momento in cui l'Italia sciogliendosi dalla Spagna si vede inopinatamente detronizzata. In ogni fase l'ingegno è vittima dell'avversa fortuna e lo ·troviamo ravvolto o nella tristezza di Cardano o nelle tragedie di Campanella o nelle peripezie di Giannone.
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