Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

- 787 - )) col bacio della pace. » L' odio fatidico di Ribadeneyra, pressente che una riforma più profonda di quella di Lutero minaccia la Chiesa inanimando ogni governo a fare_da sè e ad usurpare i due poteri. Già conoscete il gesuita Graciano che appartiene, secondo me, alla scu'ola dei solitarj, sapendo però nobilitarla; gli altri, che dal 1576 al 1700 sono circa trenta, non offrono alcun valore scientifico.Nucleus che segue esplicitamente Guicciardini, si limita ad enumerare i noti instrumentaregni ed a ripetere molte cose dette e ridette da tanti ma pur nuove in Ispagna~ Al di là della Spagna trovate il Portogallo, il quale con1battendol'influenza ed anzi la conquista di l\fadrìd ha scrittori governativi non mnti con1egli Spagnuoli, rna al contrario animati ed a1nicidei nligliori italiani. Nè fa prova Osorio che visse tra noi, fu professore a Palermo e consigliere sap.iente, 1nanon ascolLatodall'infelice re Sebastiano scornparso nelle sue battaglie contro i Mori dell'Africa. Nè fa prova altresì Macedoche·mitiga legger1nentela monon1ania cattolica fissando con amore la sua attenzione sull'odiato ritralto del terribile e schifoso l.uigi XI di Francia, senza però ristarsi dall.'inculcarele n1assime della Scrittura e gli esempi dei re portoghesi , che giungono solennemente alla fine di ogni capitolo per dare l'ultin1a sanzione alla vecchia politica , superiormente consigliata da Dio e santan1entepraticata dai re. Eccoci alla fine. È stato lungo lo stadio da noi percorso, ma lo abbiarno percorso sen1pre con un 1nedesitnopensiero, e un solo principio ha dominato ogni nostra ricerca. Vi ho detto fino dalla prima le-- zione che lo spirito di ribellione desta gli ingegni

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