Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

- 778 - disce alle sue categorie. Secondolui, la Francia combatte l'Austria colle seguenti astuzie o arcana imperj, cioè t.0 « Colla denigrazione presso i principj • e gli ord!ni dell' impero. >> E quando mai i giornali di Parigi hanno cessato di assalire gli Austriaci?Non è forse un luogo comune in Francia il burlarsi del-- I' alterezza, della lentezza, del sussiego viennese? E la denigrazione non è forse continua sotto qualsiasi aspetto? Leggete i Francesi quando denunziano la barbarie del gabinetto di Vienna nell' Ungheria del Tecly; dimenticano le continue loro crudeltà contro gli Ugonotti; leggeteli quando denunziano l' ambizio-- ne imperiale, non s'accorgono della propria in tutti i tempi; -leggeteli quando s'inteneriscono sui prigionieri dello Spielberg, non v'immaginereste mai che sono il popolo di Robespierre. - La seconda malizia della Francia sta « nell'impedire in ogni modo )) l'elezione di un cesare austriaco. » Ciò ai tempi di Francesco I, ai tempi di Pelzhoffer, e chi poi im-- pedì per sempre l'elezione di un cesare austriaco? ancora Napoleone I capo della Francia. - Il terzo arcano consiste « nell'ufficiosopretesto di proteggere » la libertà germanica. >> I soccorsi e gli eccitamenti alla Prussia sono ancora mezzi dei nostri tempi, la lega renana del 1658 fu rifatta da Napoleone I, e _ si ristà forse la Francia dall'eccitare la Germaniaalla libertà, ali' unità, alla rivoluzione? - Un quarto ar• cano francese consiglia di promettere la libertà al1' Italia, e sopratutto di togliereMilanoagli Austriaci onde intercettare ogni comunicazionetra la Germania e la penisola italiana. Che vi pare, o Signori,di questo consiglio dato or sono centocinquanta anni? A che mirava ogni sforzo di NapoleoneI, se non a sottrarre

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