• - 777 - Il primo è Chemnitz che vuole la libertà della dieta, che sorge contro il predominio dell'Austria e che dà forma sistematica alla politica della federazione contro l'influenza di Madrid.Il suo libro porta il titolo di Ragiondi Statodell'imperogermanico, e vi esordisce con uno sterminato lavoro di definizioni e di propedentica comese fosse l'Adamodella scienza. Ma in lui lo spirito vince alla fine la pedanteriatedesca e vuoleche i principi e tutti gli ordini siano concordi; che non si perpetui l'impero in una medesima casa, che un' altra dinastia ·succeda a-quella di Absbourg, che tutti i diritti appartengano alla dieta, che gli onori soli rimangano presso la casa regnante, ed ogni suo mezzo per rifor1narela Germania riesce a quello che sarebbe forse adottato anche da voi, cioè di estirpare la casa d'Austria, idea poco viennese, alla quale consacra metodicamente l'intero capitolo: Extirpatio domus Austriacae. Mase il progresso governativodella Germania consigliavaal Chemnitz•.di propugnare la dieta; in .Austria. invece il progresso.parimenti governativovoleva che fosse djfesa la casa d' Absbourg, la più fedele protettrice degli interessi germanici. Voi sapete che dal i300 chi minaccia la Germania, chi passa il Reno, si chian1i Francesco I o Richelieu,è sicuro di vedere tosto o tardi un'armata che giungendo da Vienna gli barrica la via; ogni difesa della gran patria germanica finisce sempre per essere patrocinata dai successori dell'antico Rodolfo.Applicatoquindi il metodo italiano, Pe]zhofferesamina genericamente in quanti modi i Francesi siano soliti d'assalire la casa d' Austria, ed egli è sì esatto che tutta la storia presa a caso, a qualsiasi epoca anche a lui posteriore, obbe-
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