- 772 - somigliantea Veneziacomenelle città anseatiche; là similea Romacomenelle città episcopali; altrove, ad immaginedel regno di Napoli, del ducato di Milano, del granducatodi Toscana, comein Boemia,in Prussia, in Austria, dappertuttopoi scissa nei guelfie nei ghibellini e rivalìzzata alla maniera degli Stati italiani, come mai non ne copierebbe i politici? Come n1ai non li accetterebbe in ogni loro varietà? se non che la Germania non è rivoluzionaria, non insorge contro il papato, il suo sforzo non mira a distruggerlo, non immagina dominj equivalenti al regno stesso di Dio, nè poteri ne' quali vin_cae sorpassi tutto il potere della Chiesa. Al contrario essa è protestante o almeno imperiale, naturalmente laica, si svolge di continuo col potere temporale de' suoi capi, e si limita quindi ad accettare sotto forma governativa quanto presso di noi vien concetto con intenzioneribelle. Pertanto in Germaniadiventa legge regolare, dottrina cattedratica, scolastica esplicita · quanto sorge da noi in modo sciolto, eslege, con molteplicisotterfugi,con situazionianormali,con idee staccate dal diritto , con espedienti che abborrono dalle linee rette della geometria. Perciò differisce l' Italiano dal Tedesco. Il primo rifugge dalle spiegazioni categoriche, dalle diete generali, dalla condotta logica; le preferisce l'equivoco linguaggiodel1' arte più concorde col moltiforme suo pensiero , e vi sarà più agevole il conoscere i disegni di Lorenzo de' Medici o di Leon X colla guida degli scultori e dei poeti che interrogando direttamente i loro scritti e le loro dichiarazioni; in una parola, l'Italiano è tutto confidenziale, tutto obbliquo, tutto a ghiribizzi e giuoca sempre per o contro un
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