- 764 - Non contesto che si possa cercare l'importanza politica di ogni legge, ed havvi senza dubbio una politica del codice civile,ma questa scienza ignorata da Macchiavelliè altra cosa, l'abbiamo detta la scienza della legislazione e quindi il merito di Montesquieu sfugge alla sfera delle nostre idee sotto il doppio aspetto del fondo e della forma. Parlate voi del fondo? Quando tratta dell'educazione, della religione, della giustizia sommaria in certe monarchie, della giurisprudenza legale nelle repubbliche, del lusso che abbaglia i sudditi nei grandi imperi, delle donne che esercitano la loro influenza nelle corti corrotte, delle. crudeltà delle diverse leggi di lesa n1aestà, della libertà o della sc_hiavitùdegli scrittori, delle spie che servono di corteggio ad ogni governo tirannico, quando in una parola egli tratta del commercio,dell'industria, delle ·monete,del matritnonio,della famiglia,delle ricchezze del clero, del diritto d'asilo usurpato dalle chiese, del fasto sfoggiatodalla superstizione, dei rigori inferna1i dell'inquisizione egli è il legislatore del secolo XVIII e sforza tutte .I~ forme di governo ad accettare la rivoluzione imposta dalla sua filosofia. Sotto quest'aspetto l'Italia lungi dall'influire su Montesquieu ne accetta l' influenza. Se poi lo esaminatesotto l'aspetto della forma, egli è ancora francese,e la sua rivoluzione,la-sua scienza si sviluppa secondo questa distinzione tutta francese della monarchia temperata e della monarchia assoluta, l'una fondata sulla legge, l'altra sull'arbitrio, l'una sull'onore, l'altra sul timore, l'una libera, nobile, forte, l'altra serva, vile, debolissima.. Seguilelo attentamente e a dispetto delle sue divagazionispesso
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