- 753 - lozione e quando deplora l' inutilità dei loro sforzi, l'umiliazione a cui erano ridotti di doversigiustificare ad ogni tratto contro le più malevoliaccuse dei loro proprj· partigiani, quando li mostra lacerati dalla diffidenza, dall'invidia, dall'ignoranza, dal fanatismo, da tutti i vizj_della democraziacui servivanodi bandiera e di trastullo, vi pare di leggere nello stile accademicoe bril1antatodel secolo XVII gli strazj che dal 1789 le rivoluzionifrancesi fanno de'propri capi, e capitel'impossibilitàtradizionale di ogni lorotrionfo. Quanto non è triste la sorte del tribuno tli Parigi! (t Egli è, per dirla colle parole dello scrittore france- )) se, schiavo di infiniti padroni che teme come ne- ))miei, si fonda sul minuto popolo per cui il me- » nomo artigiano credesi in diritto di domandargli la » ragione di ciò che fa o che non fa e di chiamarlo >) traditore ogni qualvolta è infelice. Nessunoche gli » ubbidisca veramente, nessuno cui non gli bisogni ,, promettereuna cosa per ottenerne un' altra, nes- >) suno che non _sipensi suo eguale in modoche per » conservareun vano simulacrodi comandodev'essere » l'adulatore de' suoi inventando ad ogni giornofalse ,,.nuove per nutrire le speranze, e vane profezieper » illudere i creduli. >) Non vedete voi qui dipinti gli amici di Robespierre,di Danton e di tutti i promettitori della Repubblica universale? Gabriele Naudée, che appartiene pure all'epoca di Richelieu, vi fa sentire ancora più vivamente la forza della nuova monarchia.Da perfetto italiano, egli conosce i nostri scrittori, lo dice, ne accettaapertamente i più saeriileghi p~oblemi, n.e sfoggia ,le soluzioni, ~ lei appropria. can nno; .aiue faeile e pe~lanta, le propaga· con una parola chiara e popolare, yi )la.o ·tSe,oo,. ~i
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