- 75{ - Albuquerque, Colomboo Cortes. ConfessaSilhon che le frequenti e inattese rivoluzioni del suo tempo gli Iacevano spesso perdere le veduteda lui prese e il piede da lui dato ai libri suoi, ma egli mantiene il suo posto universalizzandocostantementela situazione dell'uomo di genio che sovrastaa tutti nell' interesse del popoloe del re, e con lui l'arte taccagna di conservare e di accrescere cupamente insegnata dal Bottero si rischiarava e si equilibravacontrapponendo equamente le qualità di chi compie le rivoluzioni religiose a quelle necessarie a chi deve estir-- parle imitando il re cristianissimo. Quando arriva l'istante in cui cade la Rochelle e sono schiantati i protestanti, subitamente ogni . libertà svanisce, il fantasma della repubblica più non turba i Francesi, e Balzacfesteggia il suo principe con sì. impetuosoe sì tenero entusiasmo, che provate per anticipazionetutte le gioie del '18 brumaire e del 2 Dicembre.Ascoltate l' antico Balzac. « Ecco, esclama egli, i ribelli abbattuti, i grandi » umiliati; più non si parla nè di assemblee, nè » di trattati di pace. Si obbedisce ad un semplice » rescritto del re; anzi ad una semplice lettrede ca- » chet. Coloro che sono lasciati liberi non sono più » temibili degli incarcerati, in breve il rigore delle · » leggi non sarà più necessario. » Istessamentepiù tardi, dopo il quadriennio della Fronda, i più terribili capi, i più violenti partiti ubbidiscono con meravigliosa docilità; il gran Condè, idolatra il principe già da lui combattuto, e M. 11 e de Monpensiersì lascia malmenaredal favoritodel re. Istessamente dopo gli spaventevolitumulti del t 793, sotto Napoleone I, i più efferati convenzionali passeggiano &9
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