Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

- 739 - stavano agli Dei; dicecomesottraendosialla religione , pagana, dovessero i cristiani sottrarsi pure al suo gov~rno; come, caduto l'impero cristiano, dovesse l'Europa rialzarlo col capo dei Franchi, distinto dal eapo di Rom3i;poi comecaduti alla volta loro i Franchi, convenisse rialzarlo nuovamente,con OttoneI di Germania, esso pure separato, benchè associato col papa. Finchè il pontefice e l'imperatore reggono il mondo, finchè la Chiesa ed i principi stanno concordi, finchè il clero detta le leggi ai popoli nel mentre che i re guidano gli eserciti, la libertà regna sulla terra, e ne sbandisce ogni arbitraria tirannia; .i pontefici sbrigliati non trovano spade per combattere, i re tirannici sono maledetti e abbandonati da tutti. l\'Iaquando cessa la concordia,quando la mente dissente·dal braccio, allora la Chiesavuol dettare Je leggi del diritto canonicoquasi fosseun altro impero; poscia GregorioVIIproclamail suo potere uno ed indipendentecome.secesare non esistesse,quindi sorge l'inquisizione religiosa con motoproprioed estraneo alla politica, nel ·mentre che l'inquisizione di Stato procede alla volta sua con moto laico ed indipendente dalla morale; ne nasce che più tardi si escludono i prelati dal governo, più non si vedono cardinali nei consigli dei re, e d'altra parte vengono allontanati i principi dai concilj e si cade da ultimo nell'anarchia dei governi protestanti, dove i re sono pontefici e nell'anarchia oppostadei governicattolici dove il pontefice non è nè ponteficenè re. Sotto pretesto d'immaginarie libertà il nord del- ! 'Europa, si popola di falsi re, di finti sacerdoti, di forme vuote cui manca ogni realtà politica e religiosa; sotto pretesto di mantenere l'ordine antico, ,.,

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