- 736 - s'inclina egli dinanzi la stessa Ron1a, che considera come una terra di briganti, estesa col ratto delle sabine, ed ingrandita colla distruzione delle città dei dintorni. Gli antiquarj, dice egli, si rallegrano delle sue gesta, ma i giusti piangono leggendo l' iscrizione dove, a titolo di onore e di gloria, è scritto che Pompeo 2,183,000 uomini aveva uccisi o forzati o sottomessi, 846 navi aveva prese o somn1erse, 1538 città o fortezze aveva conquistate. Spesso questo suo argomentare contro tutti gli eroi del passato prende apparenza fratesca, ma poichè Gorani non può oltrepassare Radicati e Giannone senza invocare il despotismo astratto," il quale alla fine chiede e sanziona una discesa francese, non torna forse opportuno che l'entusiasmo per la fraternità delle nazioni riceva per antidoto l'odio contro ogni invasione liberatrice, pronta a tran1utarsi in conquista ? Non si fondano forse gli hnperi sui pretesti del progresso generale dell' umanità?..... Dopo Cromaziano l'influenza francese si estende talmente, che spesso rimane dubbia la nazionalità stessa di molti Jibri, e che il napoletano Caraccioli proclama Parigi capitale del mondo , desiderandone dappertutto i costumi , la lingua, le mode, la filosofia, le comn1edie, le facezie : e le stesse governanti. La vera nazionalità italiana, la libertà di Lucca, di Genova, di ·venezia, de' migliori Stati; le rappresentanze indigene di tante corti e di tanti senati invece di esercitare un'attrattiva poetica e d' inanimare al progresso spargono un sentore cadaverico che eccita la nausea universale, nè mi venne fatto di trovare prima de11' 89, anzi prima del 1815, una parola che attesti una vita superstite nelle antiche instituzioni
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