- 731 - le nazioni. Chi lo combatte, soggiunge Gorani, è nemico del popolo. « I Bruti, i Cassj , i Dolabella » erano nemici del genere umano, poichè se Cesare » era imperatore,mostravasi però un vero despota, un » essere benevolo. » - « I Milziadi, prosegue il pa- » trizio milanese, i Temistocli, i Cimoni, gli Aristidi >> a vicenda governavano con ogni imperoAtene. I Bo- » milcari e gli Zantippi, col loro credito e servizj resi » alla patria esercitavano coi ~onsigli il despotismo » in Cartagine-: i Coriolani, i Can1illi,i Scipioni ed » i Gracchi in Roma padroneggiavano le pubbliche » decisioni nei comìzj e nelle centurie. » Erano essi » altrettanti despoti, e se ne deve concludere , non » esservi mai stato altro governo che il despotismo e )) la differenza tutta consistere dal più al meno. » Nè vogliate confondere il despotismo colla tirannia, perchè Vespasiano, Antonino Pio, Trajano e Marco A.urelio, secondoGorani, erano assai più despoti di Tiberio, Caligola e Nerone. Come regnerà adunque la filosofiasul mondo?Col despotismo, perchè -tutti i dolori del mondo antico e del medio evo pervennero dalla libertà che separò il papato dall'impero e che aprì l' adito alla più spaventevo 1 e anarchia. <( Le cose, dice Gorani, non si • sarebbero portate a tanta estremità, se i primi im- • peratori nell'abbracciare la legge del Vangelo, ad • imitazione dei regnanti pagani, assunto avessero • anche il supremopontificato,impeditoavrebbero le • calamità accagionate dal contatto sempre violento • e incerto del sacerdozioe del principato; stato non • sarebbe l'Italia e il mondo intero bagnato dal san- • gue de' suoi migliori cittadini; non si sarebbero ve- • dote tante monarchie, regni e principati formati •
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