- 728 - e di Torino, servendosi degli ostacoli stessi che lo rendevano insolubile. Perchè rnai i due snoi predecessori vedevnnsi fermati nell' anirnosa loro impresa? Perchè mai erano essi sacrificati dal lo sLe::;sore che volevano innal~are? Perciò ~ulo che pretendevano servirlo togliendogli il suo più valido so~l.egno dell'altare; per ciò solo che gli consigliavano di combattere il sacerdozio e la Chiesa sì potenti in Europa, sì onnipotenti in Italia, che lo stesso (]iannone doveva fuggire la patria per salrare la vita. E che? la sua onestà, la protezione stessa del Yiccrè dell'.L\nstria non hast~va a protrggcrlo (~ontro i fa~:- tucchieri di S. Gennaro, ed egli pretendeva che il re sardo dovesse arrischiare la sua corona cont.ro i fattucchieri di Roma e di tutlo rorbc cattolico'? Gorini che aveva passati più anni a Parigi , dore sì presto s'impara a maneggiare l'errore e la verità distinse nella religione il fondo rla'1n form1 e fece ogni concessione nella forma, coli' intento che dovesse torna re a profitto del fondo. Quindi arnrncsse tutte le critiche dell'incredulità, ma solo ·come interpellanze Cui ]a Ch ie3:t deve ri~ponrlcre alJul~i h.lo le viete superstizioni; qt1indi ringìovanHa Ja distinzione oramai resa proplematica tra l'uso e l'abuso de]Ja religione, m:t per to 6liere il potere a RuJ1Ji e trasportarlo a Torino, salva la fede. Ciò posto non eragli forse permesso di sperare che il re lo seconderebbe per eatendere la propria influenza? che favorirebbe le riforme per fortificarsi a danno della Chiesa? e che si lascerebbe trascinare sulla via del progresso per giungere •al polere assoluto? Il perchè Gorini esalta la monarchia ; in sua. sentenza il re assoluto è rapido, pareggiatore, può
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