Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

LEZIONE XXVII. DISPARIZIONEDELLE SCUOLEITALIANE 4707-{789 (Continuazione). Ultimi aneliti della politica italiana dopo espuIsa la Spagna. - Paolo .l\Jattia Doria soprafatto dalla filosofia della storia dell' an1ico ~no G. B. Vico. - Comazzi limitato a burlarsi repubblicanamente del papa, dell'imperatore e del Vangelo. - Jl conte Radicati ridutlo a 1ilosofare contro il Papato. - Giannone vilipende il regno della Chiesa - e desidera un regno terrestre, - non celeste, - non lJOn tificio, - ma geme nelle prigioni del Pic1nontc. . Il ma1 chcsc Go ini perde il tempo a fare l'apologia della Casa di Savoja. - Il conte Gorani affida di~peratamenle la·.ri voiuzione imminenLe al despotismo france:;e, - che considera come J' unico i~trumento del progresso e della democrazia. - Altri scrittori di varia mediocrità. - Giéanmaria Crles ultimo rappresentante della nostra politica, - deplora la c, escente fusione dei due poteri - nella quale vede la rovina dell'Italia e del montlo. Devo oggi intrattenervi dell'ultima fase, per cui l'Italia, dal t 707 al t 789, sciolta dal dominio ispanico, entra nel periodo propriamente detto· d_el ·secolo XVIII o degli· enciclopedisti~Questa·volta le

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