- 603 - n 81 dialettodi Masaniellola severa e rigida filosotla dal nord. Vedesinella biblioteca1\lagliabecchianadi Firenze· un altro scrittore parimente inediLo, J' A.ntinori, il quale cede alla· smania dJl vecchio sentenziare molti~Jli.~ando i consigli ùa lui creduti più :.:~conci nell'epoca. Ma egli ci dice che il principe d~Yc lasciar pa~-"are i moti di religione, non reprimerli, non aggra rare i popoli d"imposte~ non coartarli c,,n dominio cru lele, non disprezzarne i lagni spingen,loli alla disperazione della ri,·olta. Egli nota che l'amore della religione sorpassa tutte le affezioni, che: (( Pausania » ( In cito testnalmente) sacrificando agli Dei volle » piuttostolasciarditagliar a pezzi una partedei soldati • che interrornpere·H sacrificio. GJi Ebrei in giorno » di sabbato non si dife3ero,e dalle storie abbiamo, • come negli ultimi moti di _Boemia, alcuni dìspe• » ranllo di vince:-e, s'an1azzassero, per cosi dire, aài'o-· ,, re,·olrnente tra. 1o·ro.- Diqui continua lo scrittore , fi1·entino, il noto proverbio che la chie.;a è_ fondata » sul sangue dei martiri e fu consiglialo Filippo II » a far morire sccretamente i predicatoriin Ftandrà, ,, pcrchè la loro morte pubblica, in: simil materia, itr » guisa del ventre aperto al c~val trojann, non fece » altro che buttar fuori nuovi e potenti nemici. -- » Quelli che hanno intrapreso viole·ntar con forza » aperta la co~cienza,conclude l'autore, si sono con- ,, citati contro infinità di nemici. » Nè gli si oppongano i buoni effetti dell'inquisizione che ha fatto rientrar nel seno della Chiesaparecchi milioni tl'uomini. Egli risponde: L'inquisizione non ha forzato che Ie apparenze, la fede sarebbe ·rien~ trata da sè nel suo letto naturale senza il soccor~li
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