-_89f '.~ ~enti, Via questa spaventevole impostura_,del re 'di Madrid.. A capo dèi principj esposti voi dovete trovnre· la parola repubblica,perchè mai non si difenderà con altra forma Ja .tibertà assalita dalle monarchie: ma anche qui l' auonimore·clama la repubblica mista dei Venetimeno a nome della politica che a nome del diritto. Nella democrazia, dice egli, censurando. le forme semplici, tutti i cittadini sono liberi, ·tutti comandano,ma il popolo non ha nè moderazione, nè condotta, odia la virtù, esilia i giusti, e se i savj propongono i pazzi deliberano, e tutta la repubblica è opera dell'eloquenza,dellaparola, dei sofisminon è verarepubblica.Nella forma parimenti semplicedell'aristocrazia sta ai sapienti il deliberare, e le guerre non sono frutto del caso o del capriccio. Ma i nobili diventanoinsolenti, il senato non può· custodire· i secrètì, fd è hnplacabilenegli odj suoi, essendo irresponsabile in ogni suo atto.Offre poi la monarchia il vantaggio ~ell' unità, del secreto, della rapidità, ma come fidarvisi 'l Essa ha bisogno di nun1erosl. consiglieri, ha bisogno del so:;tegno del popolo, ha bisognodi non essere monarchia, e intanto il principe credesi un Dio,disprezza i sapienti, .e.gli,-ste~si savj che lo circondano sono ridotti ad adularlo, e la scienza e l' eloquenzatrovano sempre nuove t·agioni per favorire le sue pazzie. I consiglieri ~ono poi sì aperti alla corruzione che il ponteficeGiulio 'Ili era ridotto a leggere i li beli i chiama.ndoper CQsl· dire in consiglio Pasquino e Marforio. . ' . Nè la democrazia, nè l'aristocrazia, nè la ·mo~ narchia riunisconole condizionidi un vero.gover~o; ma possiamonoi accettarela conclusionedell' ano- ,s ..
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