Giuseppe Ferrari - Corso sugli scrittori politici italiani

• - ·{j9Q - naturale; e ne trae la conseguenza che « la città ,, di i\apoli ha legittimamente scosso il giogo degli » Spagnuoli, vendicandosi in governopopol~re; » ne deduce altresì l'altra illazione che l'insurrezione universale contro -il dominio ispanico dovrebbe estendersi ai popoli del nuovo mondo. E perchè ubbidirebbero essi al re di l\!Iadrid?Direte voi con Campanella, che inviati dal pontefice, gli Spagnuoli propagano la religione, che vendicano la legge naturale oltraggiata dai costumi americani, che rovesciano gli altari dell'idolatria, che ripetono sulla terra vergine del nuovo mondo le gesta del popolo ebreo ncJla terra pro-messao che imitano i Greci di Alessandro a cui l'Asia doveva la distruzione della propria barbarie? Impostura! Il pontefice ha solo il diritto di governare la Chiesa, chi sta fuori. della chiesa sta fuori della sua giurisdizione, il suo potere non deve in1porsicollaforza, la sua propaganda non deve farsi colle armi, e gli Spagnuoli, lungi dall' essere gli inviati di Dio, non sono stati che ladri e tanto vili e sì scellerati da spedire dei missionarJ a dei poveri selvaggi che non potevano nen1menocomprenderli per coprire con pretestosacro infamiee stragi, in cui gli uomini perivano a mili.ioni. Ecco i Greci d:Alessandro! ecco il popolo eletto! e sarà forse per convertirel'imperatoredel 1\'Iessicod,irete voi, sarà per ricondurlonel seno della Chiesa, che gli Spagnuoli lo assalgono, lq sorprendono, lo spogliano, lo mettono sopra una griglia di ferro e lo fanno abbruciare a fuoco lento? egli avrà forse insultato Dioperchè non rivela il luogo dove ha nascosti i suoi tesori ? e bisognerà forse che muoja e sia dannato veran1ente, perchè la Spagna sia gloriosa e benemerita dei ere-

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