- 681 - Grozio, De~carles, Locke lungi dal celare la loro dottrina la proclamano colla fede degli antichi cristiani. Al certo l'Italia non rimane estranèa al progresso generale, anctt' essa ci mostra la sua rivoluzione, equivalente alla monarchia di Luigi XIV, all' espulsione -degli Stuardi,' alla riforma politica della Germania, allo spostamento della capitale russa, e se la sua liberazione dagli Spagnuoli si compie solo nel 1707 e con mezzi esteri, le illimitate franchigie interne di cui godevano gli Stati suoi, dove anche Milano,Napolie Palermoconservavanotutti gli antichi diritti e progredivano come se fossero indipendenti, le permettevano di stare a livello e di Grozio e di Descarleso aln1eno di tradurli nella fornìadelle proprie tradizioni. l\la perciò appunto cessano le sue scuole politiche, perciò sono vinte dalla nuova rivoluzione,perciò,sottoscrittala pace di Westfalia,voi vedete una nuova. Italia che uccide l'antica, ed io sento il debito di mostrarvelaesattamentenel giorno in cui il cannone annunzia all'Europa ·1a fine delle guerredi religione, perchè essendo responsabiledella mia teoria io devo darvela verificata con precisione maten1atica. Havvi di fatto un manoscrittoinedito nella BibliotecaMazzarinadi Parigi di n1a.ssimiamportanza,opera di un napoletano che, secondouna sua frase, viveva a Parigi nel mese di Agosto del 1648 e che forse vi rappresentava ufficiahnente come messo o come esule la rivoluzionedi Masaniello.Egli scrivevaadunque mentre i plenipotenziarj negoziavano la pace, e · il suo libro doveva compiersi quando essi finivano l'opera loro. Or bene, Signori,qui la scena è mutata: I
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